L’AQUILA – Crollo verticale dell’8% dell’affluenza al voto, quasi come nel resto d’Italia: questo il dato delle 19 di ieri della prima giornata delle Amministrative 2013 in Abruzzo, che coinvolgono 28 Comuni.
Sono oltre 120 mila i cittadini chiamati al voto per rinnovare sindaci e Consigli comunali. I seggi oggi sono rimasti aperti dalle 7 alle 15. Operazioni di scrutinio al via subito dopo la chiusura della votazione. Stessi orari per l’eventuale secondo turno.
Una importante novità di questa tornata elettorale è il voto di genere: nei comuni sopra a 5 mila abitanti gli elettori potranno indicare due preferenze, purché di genere diverso. In presenza di voti dati entrambi a uomini o donne, invece, la seconda scelta verrà eliminata.
Il numero di consiglieri eleggibili nei Comuni sopra i 10 mila abitanti scende da 16 a 10, fino ad arrivare a 7 per i centri con meno di 5 mila residenti. Il paese più piccolo interessato dal voto è Fallo, nel Chietino, con i suoi 146 abitanti.
SULMONA: SCHEDE RISTAMPATE CORRETTE ARRIVANO AL FOTOFINISH
Apertura dei seggi al fotofinish ieri mattina per Sulmona (L’Aquila).
Le schede elettorali corrette e asciugate, ristampate dopo l’errore rilevato ieri dalla responsabile dell’ufficio elettorale, sono arrivate dall’Aquila, scortate dalla polizia Stradale, alle 6 del mattino e nel giro di un paio di ore vidimate a tempo record dagli scrutatori, chiamati al seggio in anticipo.
Un tour de force che il commissario straordinario Giuseppe Guetta e il segretario Franca Colella hanno voluto riconoscere personalmente a ciascun presidente e scrutatore, visitando questa mattina seggio per seggio per complimentarsi per la grande disponibilità dimostrata in questa circostanza, sicuramente particolare e unica.
È stato in fondo anche e soprattutto grazie al loro sforzo che gli elettori hanno potuto regolarmente recarsi alle urne stamattina.
Alle 12 di ieri a farlo erano stati 2.270 sulmonesi, pari al 10,10% degli aventi diritto rispetto al 13,83 delle precedenti consultazioni elettorali del 2008.
Sabato pomeriggio la responsabile dell’ufficio elettorale si era accorta dell’assenza del riquadro intorno ai nomi dei candidati a sindaco: particolare che non rendeva conformi alla legge le schede e che quindi, davanti a un qualsiasi (e probabile) ricorso, avrebbe portato all’invalidazione del voto.
Così ha messo al corrente il segretario comunale che, chiamata la prefettura, e ottenuto il blocco dei seggi e la sospensione dell’insediamento, in attesa che venissero ristampate le schede.
DOMENICA ALLE 22: SFONDATA LA SOGLIA DEL -10%
È del 49,78% l’affluenza in Abruzzo alle ore 22 per le elezioni amministrative 2013, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno.
Il dato è inferiore del 10,52% rispetto alla precedente tornata del 2008, quando alla stessa ora aveva votato il 60,30% degli abruzzesi. Un calo nettissimo ma inferiore alla media nazionale, che supera il 15%.
Quanto alle province, Teramo resta quella più assidua con il 50,95%, ma con un calo consistente dell’11,64%. Seguono L’Aquila con il 50,29% (-11,39%), Pescara con il 48,83% (-9,5%) e Chieti con il 46,84% (-6,45%).
DOMENICA ALLE 19: CROLLO DELL’8% EPPURE A CHIETI E’ IN PARI
È del 38,79% l’affluenza in Abruzzo alle ore 19 per le elezioni amministrative 2013, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno.
Il dato è inferiore dell’8,29% rispetto alla precedente tornata del 2008, quando alla stessa ora aveva votato il 47,08% degli abruzzesi. Un calo nettissimo ma inferiore alla media nazionale, che sfiora il 10%, grazie soprattutto al dato di Chieti dove è quasi in pari.
Quanto alle province, Teramo diventa quella più assidua con il 39,65%, ma con un calo consistente dello 10,02%. Seguono L’Aquila con il 39,31% (-9,23%), e poi a pari merito Pescara e Chieti con il 37,68% (-7,52% Pescara, -0,62% Chieti, la più virtuosa).
DOMENICA ALLE 12: SOLO A CHIETI AUMENTA
È dell’11,87% l’affluenza in Abruzzo alle ore 12 per le elezioni amministrative 2013, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno.
Il dato è inferiore del 2,6% rispetto alla precedente tornata del 2008, quando alla stessa ora aveva votato il 14,47% degli abruzzesi.
Quanto alle province, Chieti è quella più assidua con il 14,36%, unico dato in aumento con +2,33%. Seguono Teramo con il 12,3% (-3,07%), Pescara con l’11,42% (-2,29%) e infine L’Aquila con l’11,27%, con un crollo del 3,67%. (alb.or.)






