L’AQUILA – Il fatto non sussiste. Con la formula più ampia Chiara Giacco, il padre Rodolfo Giacco e l’imprenditore Giovanni Iannini, tutti originari dell’Aquila, sono stati assolti dal tribunale del capoluogo dalle accuse di abuso edilizio per aver realizzato opere edilizie senza il permesso di costruire.

A riportare la notizia è il quotidiano Il Messaggero.

La Giacco era finita nel mirino della procura della Repubblica del capoluogo in quanto amministratrice della S-Print Srl, società che aveva commissionato i lavori di costruzione alla Ziaca Srl di Iannini. Direttore dei lavori era il padre della Giacco.

Si trattava di un manufatto in acciaio e cemento armato su tre livelli, molto esteso. I tre erano accusati anche di aver invaso un’area demaniale. Per questo motivo, tra le parti offese costituite in giudizio c’erano anche la società Strada dei Parchi, il Comune capoluogo e il Demanio stesso.

A occuparsi delle indagini è stata la sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato.

Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Stefano Rossi, Fausto Corti e Massimo Manieri.