L’AQUILA – “Parlare di diritto alla città in una non città per riappropriarsi dei beni comuni”.

Questa la sfida presentata stamane da Appello per L’Aquila e il comitato cittadino 3e32, organizzatori del convegno che si terrà il 4 maggio alla presenza del ‘mancato presidente della Repubblica’ Stefano Rodotà.

“Si tratta della prima tappa della Costituente dei beni comuni sulle tematiche dell’abitare e del diritto alla città – ha spiegato il capogruppo in Consiglio comunale di Apl, Ettore Di Cesare – che ha colto il nostro invito aiutandoci così nella lotta dei movimenti nazionali per i beni comuni”.

La Costituente sta infatti operando per la modifica del codice civile per stilare delle norme giuridiche in materia di “beni comuni” con l’obiettivo condiviso di recepire e trasmettere una serie di istanze che possano portare alla formulazione dei progetti di legge.

“Il tema ha preso forza grazie soprattutto alla vittoria dei referendum 2011 – ha aggiunto Di Cesare – quello relativo all’acqua pubblica, pietra miliare secondo noi, perché erano anni che non si raggiungeva il quorum nei referendum. Ricordo che i beni comuni sono né pubblici né privati ma indispensabili alla vita e allo sviluppo della persona”.

Di Cesare ha tenuto a ricordare ad AbruzzoWeb anche l’importanza di tale incontro per l’argomento caldo dei parcheggi sotto piazza Duomo, progetto che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, aveva mostrato più volte di avere a cuore.

Nonostante il netto rifiuto da parte di moltissimi esponenti politici oltre che della cittadinanza che chiedeva un referendum per poter esprimersi sul tema, si dava infatti per archiviato l’argomento su cui però il sindaco è tornato solo due giorni fa.

“Il diritto all’abitare non è solo avere un tetto sulla testa – ha ricordato Anna Lucia Bonanni, portavoce del comitato 3e32 – ‘ideologia’ questa con cui sono stati invece realizzati gli alloggi del progetto C.a.s.e. e i Map: il diritto all’abitare è anche essere inseriti in un contesto sociale valido, cosa che qui all’Aquila manca ancora”.

“Noi diciamo stop al consumo del territorio – ha sottolineato la Bonanni – all’Aquila in quattro anni di emergenza e di commissariamento, i cittadini sono stati totalmente esclusi dalle scelte. Ora vogliamo poter dire la nostra, muoverci autonomamente per far ascoltare le nostre necessità e per partecipare alle decisioni che coinvolgono tutta la cittadinanza. Decisioni che vengono spesso prese non solo non interpellandoci ma delle quali non ci si mette neanche al corrente”.

All’incontro di sabato prossimo, moderato dallo stesso Di Cesare, oltre a Rodotà, parteciperanno il giurista Ugo Mattei, Antonello Ciccozzi, docente dell’Università dell’Aquila, Mattia Lolli del comitato 3e32, Laura Tarantino di Apl e altri rappresentanti di movimenti regionali e nazionali.