L’AQUILA – Trovata l’intesa sulla convenzione che norma il rapporto tra la Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e l’Università del capoluogo per quanto riguarda l’impiego dei professori universitari negli ospedali della provincia e, conseguentemente, sugli accademici che opereranno nei reparti ospedalieri per l’assistenza ai malati e per la formazione degli studenti di Medicina.

L’accordo è stato raggiunto tra il direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Giancarlo Silveri, e il rettore dell’Università, Ferdinando Di Orio.

Tra le novità della convenzione, il fatto che non si tratta di un accordo “blindato” rispetto alla sostituzione dei medici ospedalieri e universitari: con la nuova norma  non ci sarà l’obbligo di rimpiazzare un universitario con un suo collega  e altrettanto con un medico ospedaliero.

Tra Silveri e Di Orio nei giorni scorsi c’era stata maretta, tanto è vero che Silveri ha rinviato di qualche giorno il confronto con Di Orio, rettore uscente e non ricandidabile e proprio per questo interessato a chiudere la partita prima delle elezioni fissate per il 30 maggio prossimo.

L’elenco dei professori convenzionati decisi dal rettore nei giorni scorsi ha fatto scendere in piazza un gruppo di docenti del dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche (Discab), oppositori del rettore, gruppo che ha rotto il tavolo delle trattative dopo aver accusato che Di Orio di aver rimescolato le carte rispetto all’accordo raggiunto in una riunione di qualche settimana fa.

Secondo quanto si è appreso, in riferimento ai convenzionamenti si è cercato di confermare gli uscenti, si sono promossi i convenzionati a titolo gratuito che passano a lavorare con un compenso che va da circa 500 euro mensili per i primari, circa 700 euro per i dirigenti medici, e questo perché l’integrazione maggiore spetta ai prof che prendono uno stipendio più altro dall’ateneo.

La convenzione sarà ratificata dalla commissione paritetica nella riunione che dovrebbe svolgersi la prossima settimana. L’elenco dei convenzionati sarà ufficiale dopo che i due enti avranno approvato le rispettive delibere.

La questione sembra chiusa ma le polemiche sono dietro l’angolo. (b.s.)