L’AQUILA – Se ne parla ormai da più di trent’anni ma l’opera di completamento della superstrada L’Aquila-Amatrice è ancora incastrata in qualche meandro sconosciuto nonostante l’argomento sia stato più volte tirato in ballo dai politici aquilani negli ultimi anni senza però raggiungere alcun risultato.

Perciò la senatrice Stefania Pezzopane, insieme ai consiglieri comunali e provinciali del Partito democratico, ha reso noto questa mattina nella sede aquilana del suo partito che sta per presentare un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per conoscere il dettaglio delle opere relative al progetto dell’arteria.

L’intento quello di fare luce una volta per tutta su quali siano i fondi stanziati per legge, quali quelli effettivamente utilizzati e a che punto siano gli appalti Anas. La risposta, ovviamente, potrà arrivare solo una volta che il nuovo governo avrà giurato e il nuovo ministro sarà stato messo al corrente dai tecnici.

In particolare gli esponenti del Pd pretendono trasparenza sulla fine che avrebbe fatto il finanziamento del terzo lotto della strada (che ammonta a 10 milioni di euro), il tratto dal comune di Cagnano fino a Marana di Montereale, dato che per colpa di questa impasse non possono iniziare i lavori sul lotto successivo.

Per quest’ultima tratta, infatti, i fondi a disposizione, (31 milioni di euro), ci sono già da tempo.

“Intendiamo far chiarezza su quest’opera incompiuta – ha spiegato la Pezzopane – perché si tratta di un’infrastruttura strategica per noi. Un’arteria che consentirebbe lo sviluppo della Valle Aterno così come l’economia interregionale agevolando i collegamenti dell’entroterra aquilano con l’Umbria e con il Lazio”.

“Vogliamo sapere dove sono i 10 milioni che mancano all’appello, questa faccenda va avanti da troppo tempo e abbiamo l’impressione che si voglia rimandare il problema. Finalmente questa interrogazione ci permetterà di aggiungere un nuovo tassello”, il pensiero condiviso del Pd.

“Qualora questi fondi non ci fossero più, e vogliamo sapere come mai – ha aggiunto la neo senatrice –  potremmo anche pensare di ricavarli da opere per cui sono stati stanziati fondi ma che non si realizzeranno mai. Solleciterò una risposta urgente”.