SULMONA – “Persi altri 5 posti di lavoro e cancellata l’opportunità per molti giovani di avviare un’attività in proprio”.
 
A denunciarlo è il vice presidente provinciale dell’Ascom, Claudio Mariotti, alla chiusura della sede di Sulmona di Sviluppo Italia e critica Regione e Comune.
 
“Stiamo assistendo – afferma – all’ennesimo smantellamento di una struttura in Abruzzo e in particolare in Valle Peligna, territorio già fortemente penalizzato dalla crisi e dall’alto tasso di disoccupazione, eppure nessuno interviene. Non una parola da parte del sindaco Fabio Federico, dalla maggioranza o dall’opposizione”.
 
“Immobilismo – aggiunge Mariotti – anche da parte della Regione che, nelle sedi competenti, si sarebbe dovuta impegnare per evitare il verificarsi di una situazione così grave, anche perché i bilanci di Sviluppo Italia non sono disastrosi”.
 
Oltre 20 milioni di euro sono stati erogati sul territorio peligno dal 2003 ad oggi per avviare nuove imprese, venti aziende presenti nell’incubatore che impiegano 80 persone.
 
“Eppure – prosegue il vicepresidente dell’Ascom – sono state prese iniziative eclatanti per situazioni meno importanti e con un impatto meno devastante sul tessuto economico locale. Non si stanno perdendo soltanto cinque posti di lavoro, ma si sta togliendo l’opportunità e il sostegno ai giovani per avviare una nuova attività “.
 
Sviluppo Italia, nel corso degli anni, ha finanziato, affiancando Ascom fidi, numerose nuove imprese: dal commercio all’artigianato, dalle professioni ai servizi.
 
“Ora la situazione – conclude Mariotti – diventerà più drammatica in quanto l’accesso al credito, nelle banche, sta diventando sempre più difficile”.