L’AQUILA – Si chiama Gino Falcone e ha 48 anni l’aquilano che è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale su una donna in condizioni di inferiorità psichica.
L’uomo, un operatore delle strutture di salute mentale, è accusato di aver stuprato una paziente, coe si legge sull’edizione online del quotidiano Ilpiccolo.it.
Il primo episodio risale al febbraio 2007, quando durante un convegno avvenuto a Trieste, al quale hanno partecipato gli operatori del dipartimento di salute mentale. Poi, secondo le indagini, ci sarebbero stati altri incontri con la vittima che sono proseguiti fino a tutto il mese di agosto di quello stesso anno.
L’uomo avrebbe anche picchiato e morsicato la donna per costringerla a soddisfare i suoi desideri.
Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dai familiari della vittima che si sono accorti dell’accaduto solo in un secondo momento.
La donna, infatti, non si era nemmeno resa conto di quello che era successo.
A disporre il rinvio a giudizio è stato il giudice Guido Patriarchi che ha accolto le richieste del pm Lucia Baldovin.
Il difensore d’ufficio, l’avvocato Sergio Mameli, si è battuto per il proscioglimento dichiarando la completa estraneità del proprio assistito parlando di rapporti consenzienti.
Falcone comparirà in aula il prossimo 29 ottobre.






