L’AQUILA – “L’articolo uscito sul quotidiano ‘Il Centro’ nel quale si ipotizzerebbe un ritorno in Giunta regionale di Daniela Stati (nella foto), è destituito di ogni fondamento, tanto che ieri, in un incontro tra i vertici del partito ed il Presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, è stata ribadita la presa di distanze dalla Stati a seguito dell’ennesimo attacco ai vertici del Pdl”.

Lo affermano i consiglieri regionali del Pdl della Provincia dell’Aquila, Luca Ricciuti, Gianfranco Giuliante, Angelo Di Paolo, Walter Di Bastiano, Emilio Iampieri.

Gli esponenti del partito di maggioranza all’Emiciclo fanno riferimento ad un articolo pubblicato sul quotidiano nel quale si fa riferimento ad un’ipotesi di lavoro alla quale starebbe lavorando il presidente della Regione  Chiodi per riportare in giunta sia l’ex assessore alla Protezione civile all’Ambiente Stati, sia l’assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni, coinvolto nella bufera giudiziaria che l’ha costretto prima ai domiciliari e poi all’obbligo di dimora a Teramo.

“Ci associamo al presidente Gianni Chiodi nel ribadire vicinanza e fiducia ai vertici del Pdl in Abruzzo condividendo la già espressa contrarietà della Stati a rientrare nell’esecutivo. Ci teniamo a ribadire – aggiungono gli esponenti del centrodestra – che tale posizione scaturisce a seguito dei continui attacchi della Stati al Pdl e non per la sua vicenda giudiziaria nella quale siamo certi dimostrerà la sua estraneità”.

D’ALESSANDRO, PD: “CHIODI HA APERTO MERCATO ASSESSORATI”

L’AQUILA – “Si apprende che il presidente della Regione Gianni Chiodi sia intenzionato a riportare Daniela Stati in Giunta, ma ad una condizione che rimanga nel Pdl. Chiodi ha aperto il mercato, riduce le Istituzioni a merce da contattare stabilendo il prezzo di un assessorato: se non vai con Fini ti pago, come? Con un assessorato”.

Ad affermarlo il Capogruppo del PD in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro.

“Berlusconi a Roma – riprende D’Alessandro – ha provato a acquistare qualche parlamentare in più, ma non ci è riuscito ed allora Chiodi per non fare brutta figura ha aperto bottega. Ed i problemi dell’Abruzzo? Possono aspettare. Disoccupati, la crisi, i giovani, le famiglie? Vengono dopo. E’ necessario portare al padrone lo scalpo di un ‘finiano’ ? Pronta la compravendita”

“Ma cosa c’è dietro? Forse Chiodi vuole rinforzare dentro il consiglio regionale l’area contro l’asse Piccone-Di Stefano già fortemente indebolito dalla nascita del gruppo dei ‘finiani’ in Consiglio regionale. Mi chiedo ma con tutto questo cosa c’entra l’Abruzzo?”

“Daniela Stati – conclude D’Alessandro – ha espresso giudizi politici perentori e definitivi su Piccone, una sua ricollocazione in giunta equivale a darle regione quindi probabilmente non accadrà. Mentre Roma brucia, il Pdl in Consiglio regionale sta pensando a come occupare gli ultimi sgabelli rimasti vuoti . La conferma e’ la presa di posizione dei consiglieri regionali del PDL della Provincia di L’Aquila, cioè coloro i quali si candidano allo sgabello”.

CHIODI: ”D’ALESSANDRO MI ATTRIBUISCE DICHIARAZIONI DI TERZI”

L’AQUILA – “Sono sorpreso e stupito per l’abbaglio preso da D’Alessandro. Le sue critiche sono infatti mosse a dichiarazioni certamente non rese da me sulla futura composizione della Giunta regionale: ovvio, quindi, che io non abbia nulla da replicare”.

Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che stigmatizza, poi, come le parole del consigliere Pd, Camillo D’Alessandro, “come molte altre, generano solo falsa informazione ed alimentano polemiche di cui la comunità abruzzese non ha certo necessità”.

D’ALESSANDRO REPLICA A CHIODI: ”MAI GIUNTE SMENTITE”

L’AQUILA – In seguito alle dichiarazioni del presidente Chiodi in risposta al consigliere capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Alessandro, quest’ultimo afferma: “Non risulta agli organi di informazione – dice – che sia mai giunta la smentita di Chiodi in merito alle notizia pubblicate in questi ultimi due giorni. Evidentemente c’ha provato ed è stato stanato. La verità è che il centro destra è allo sbando e il presidente Chiodi non rappresenta più il suo leader regionale”.

“Basterebbe chiederlo alla Stati – prosegue D’Alessandro – chiederle magari se, dopo le sue dimissioni il presidente l’abbia o meno rassicurata o proposto di rientrare in giunta”.

“Quindi – conclude – se c’è una cosa ‘abbagliata’ quella è la mente del presidente che francamente appare confuso e non in grado di andare avanti. Questo è il centro destra”.