L’AQUILA – Incontro mattutino per gli esponenti degli ordini professionali aquilani.

Una conferenza praticamente obbligata, che arriva a pochi giorni dalla visita nel capoluogo abruzzese terremotato del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, durante la quale non sono mancate polemiche anche forti sul momento molto critico della ricostruzione post-sisma.

Più di qualche bordata all’ammistrazione comunale guidata dal sindaco, Massimo Cialente, è arrivata dal presidente dell’ordine degli Ingegneri dell’Aquila, Paolo De Santis, molto critico su diversi punti della questione ricostruzione.

“Noi non abbiamo mai detto no alla programmazione – afferma De Santis ad AbruzzoWeb – vogliamo solo certezza su procedure e su iter che non abbiamo per niente condiviso con gli enti, come avvenuto per la scheda parametrica, mai condivisa. C’è ancora tanta confusione. Se non ci si siede intorno a un tavolo è la fine”.

“La visita di Barca – spiega – ha portato qualche certezza sulla programmazione finanziaria degli interventi, ma la programmazione effettiva è molto diversa ed è ancora indietro, molto indietro. Se non si mettono insieme cantierabilità, sottoservizi, materiali di stoccaggio, materiali di cantiere, c’è il rischio che la ricostruzione diventi una selva oscura di interferenze. Da parte dell’amministrazione Cialente c’è una chiusura preconcetta. Se il sindaco afferma che per comporre una scheda parametrica ci vogliono al massimo dieci giorni, significa che o non riesce a capire come funziona, oppure che i suoi collaboratori sono scarsi”.