L’AQUILA – Non solo “dolci” valutazioni per l’anteprima aquilana di Eurochocolate che si è tenuta nello scorso weekend all’Aquila. Per qualcuno il cioccolato è stato anche amaro. Un gruppo di aquilani ha infatto segnalato la propria delusione.
“Gli stand erano pochissimi – dichiarano alcuni cittadini il giorno dopo la manifestazione – ci aspettavamo qualcosa di più organizzato, e la partecipazione di più artigiani. Invece non c’era neanche la Perugina”.
Altra critica, la mancanza di stand di prodotti locali, se si eccettua il torrone aquilano Nurzia. “Non c’erano, però – proseguono i delusi – altri produttori abruzzesi, come quelli dei confetti di Sulmona o altro”.
A creare grattacapi, anche la necessità di prenotarsi per poter assaggiare un po’ di cioccolato, visto l’afflusso soprattutto nei primi giorni. “Poi – affermano altri visitatori – la degustazione era su prenotazione, bisognava fare una lunga fila per avere qualche pezzo di cioccolato e questo proprio non ce lo aspettavamo”.
La nota positiva? “Sicuramente il fatto che l’Eurochocolate ha portato all’Aquila, tra le vie del centro ferite dal sisma del 6 aprile 2009, tantissime persone, anche da fuori regione”. (m.g.)
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