CHIETI – “La lotta dei lavoratori della Sevel, per il rispetto dei diritti degli accordi e dei contratti, per l’occupazione la qualità e la salubrità del lavoro e per contrastare la precarietà, è rappresentativa della lotta che tutti i lavoratori stanno portando avanti in ogni posto di lavoro”.
È quanto emerso dalla riunione del Comitato Direttivo della Cgil di Chieti, che ha espresso piena condivisione e sostegno alle rivendicazioni ed agli scioperi proclamati dalla Fiom ed ha deciso di partecipare, con tutte le sue articolazioni di categoria, alla manifestazione nazionale del prossimo 16 ottobre a Roma.
“La contrazione dell’erogazione del credito pari a 25 milioni di euro (dato 2010 su stesso periodo 2009) e l’incremento del 67 per cento della sofferenza bancaria – dice il segretario provinciale della Cgil di Chieti Michele Marchioli – sono indicatori che continuano a certificare il crollo produttivo, occupazionale e salariale nella provincia di Chieti in atto dall’estate 2008”.
“Al dramma occupazionale e salariale che vivono lavoratori e pensionati – aggiunge – si sta sommando il taglio di servizi pubblico – sanitario, sociale, scolastico e del trasporto, che contrae ulteriormente il reddito delle famiglie”.
Sui lavoratori metalmeccanici si abbattono, adesso, le pretese di federmeccanica di annullamento dei diritti e peggioramento delle condizioni di lavoro come quelle contenute nell’accordo di Pomigliano.
“Tutta la Cgil – sottolinea Marchioli – è impegnata a contrastare la perdita del salario e la riduzione delle tutele e dei diritti dei lavoratori nei posti di lavoro, a pretendere servizi pubblici che garantiscano i diritti costituzionali ai cittadini e politiche di sviluppo capaci di creare posti di lavoro per dare un futuro ai giovani”.
“Proprio per rivendicare il diritto dei giovani al lavoro – conclude – la Cgil, nell’intera giornata del 9 ottobre, sarà presente in corso Marrucino a Chieti al fine di incontrare i giovani e promuovere la loro tutela individuale e collettiva”.






