L’AQUILA – “In una lettera il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ci ha assicurato la conferma dei poliziotti aggregati. Abbiamo scritto al prefetto per sapere la verità perché i conti non tornano”.
Lo afferma in una nota Santino Li Calzi, del sindacato indipendente di polizia Coisp dell’Aquila.
“Anche i poliziotti – dice Li Calzi – seguono con attenzione la campagna elettorale per le prossime elezioni del 24 e 25 febbraio, il Coisp ha atteso sino a ora che i candidati, in particolare quelli del nostro territorio, esprimessero le proprie idee e i loro impegni nei confronti del delicatissimo problema della sicurezza, sia per la categoria da noi rappresentata, ma anche per quei cittadini che esigono sicurezza sul territorio”.
“Spiace dirlo – aggiunge – ma a pochi giorni dal voto nessuno dei pur rispettabili candidati ha speso una parola su come intendano invertire il trend degli ultimi anni in cui vi è stato un vero e proprio ridimensionamento del sistema sicurezza. Come mai finora nessun esponente politico sembra voler affrontare un tema così delicato? Eppure appena qualche anno fa tutta la campagna elettorale fu improntata e vinta sulla ‘sicurezza’ e sulla ‘legalità'”.
Li Calzi parla di “imbarazzante silenzio da parte dei candidati abruzzesi e aquilani in particolare alle prossime elezioni politiche, in tema di sicurezza”.
“Basta seguire le ultime notizie di cronaca – continua Li Calzi – per scoprire che il nostro territorio non è più quell’isola felice di qualche anno fa, ci si lamenta per i furti, le risse, le continue violenze sulle donne, degli stranieri, delle intrusioni nelle sedi istituzionali, uffici comunali in primis, ma quando si devono prendere impegni su cosa fare per limitare tale situazioni, cala il silenzio”.
“Il Coisp vorrebbe pertanto che chi si appresta a guidare il Paese prendesse impegni precisi nei confronti delle forze dell’ordine e che dicessero chiaramente quali sono gli impegni che si sentono di prendere. Dai candidati aquilani il Coisp si aspetta di sapere quale intenzioni abbiano sulla spiacevole vicenda dei poliziotti aggregati che, a parole il dipartimento di Polizia dice di voler prorogare ma nei fatti continua a farli rientrare nelle rispettive sedi di servizio”.
“A oggi i poliziotti aggregati sono circa 20 e nessuno di questi presta più servizio alle Volanti, si è passati dalle quattro volanti di qualche mese fa alle due di oggi, anche se non è più un’eccezione ritrovarsi con una sola volante per tutto il vasto territorio aquilano”.
“Credo – conclude il rappresentante del Coisp – che la categoria da noi rappresentata abbia il diritto di conoscere tecnicamente cosa ne pensano i candidati, anche perché appare ormai chiaro che la propaganda è spesso seguita da soli tagli e ridimensionamenti del settore, senza una politica seria di contrasto alla criminalità fatta di sostegno e risorse adeguate, umane e materiali, per stare al passo dei tempi, nel rispetto e nella tutela dei diritti degli operatori, dando una doverosa risposta anche ai cittadini”.
Per ricordare a chi si appresta a guidare ilPaese” che anche le forze dell’ordine hanno bisogno di risposte, il Coisp, qualche giorno fa, ha esposto davanti i cancelli della Questura le sagome del “poliziotto pugnalato alle spalle” per ricordare ai candidati al Parlamento che “la legalità e la sicurezza non devono sparire dall’agenda politica”.






