CHIETI – “Desta sconcerto in questi giorni la notizia che la Soget Spa, società di riscossione, sta notificando ad agricoltori del Chietino-Ortonese decreti ingiuntivi per presunti mancati pagamenti di tributi relativi a servizi di irrigazione”.
È quanto afferma Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’Italia (Api).
A suo dire, il problema, “in verità affiorato già da qualche anno, era stato affrontato dall’allora assessore all’agricoltura Marco Verticelli, su mio intervento, con un’apposita interrogazione e successiva risoluzione in Consiglio regionale. Tutto ciò – prosegue Evangelista – tenendo in considerazione che le sentenze amministrative di vari tribunali un po’ in tutta Italia davano ragione ai ricorrenti”.
“Sulla base di tali dispositivi e per effetto di un ulteriore intervento legislativo regionale – sostiene il portavoce Api – venivano dunque revisionati i ruoli degli elenchi delle utenze ed esentati dall’obbligo di pagamento tutti coloro che rientravano nella fattispecie”.
“Ciò nonostante – continua – il Consorzio di Bonifica Centro e non solo ha continuato a pretendere la riscossione per gli esercizi 2001-2004 da parte di molti utenti che in quelle annualità avevano promosso istanza legale, poi riconosciuta fondata, con ricorsi alla magistratura, senza ottemperare al pagamento delle cartelle di ciò che appariva un palese balzello”.
Insomma, secondo Evangelista, “per la stessa motivazione per cui ‘a nessun servizio, nessun pagamento’ si negava la doverosa retroattività. Al momento – accusa – si assiste incredibilmente al fermo amministrativo delle autovetture che, se violato, comporta una sanzione fino a 2.859 euro e ciò nei riguardi di una categoria già fortemente esposta ai venti della crisi”.
“La Regione – conclude Evangelista – intervenga con immediatezza per fermare una situazione che ha sapore non solo di iniquità ma anche di beffa”.






