L’AQUILA – Il decreto del presidente del Consiglio sull’istituzioe della scheda parametrica per sbloccare la ricostruzione pesante è alla firma del premier uscente Mario Monti.

L’indicazione è venuta fuori nel corso del dibattito pubblico all’Ance sul progetto della Galleria Duomo.

A tirare fuori la dritta è stato il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.

La scheda dovrà essere stilata dai tecnici incaricati dai privati nella quale saranno inseriti parametri oggettivi relativi al danneggiamento degli edifici e alla loro riparazione.

Un progetto “in miniatura” per fissare l’asticella del contributo che, almeno sulla carta, dovrebbe essere rilasciato immediatamente.

Solo in una fase successiva scatterà l’analisi degli elaborati presentati dai professionisti da parte della ‘mitica’ filiera Cineas-Fintecna-Reluis, osannata o presa di mira a seconda delle circostanze.

Tuttavia, e questa dovrebbe essere la svolta, nel frattempo con la sola nuova scheda i lavori potranno partire.

È il punto cardinale della “revolution” annunciata da Max sotto l’egida del ministro pure lui uscente Fabrizio Barca, che prevede un nuovo assetto della governance e anche altre misure per tentare di snellire.

Importante anche la deadline dei 45 giorni di tempo per perfezionare la pratica. (alb.or.)