L’AQUILA – “Una delegazione del Mia Casa d’Abruzzo ha assistito in aula ai lavori del Consiglio regionale straordinario sulla ‘ricostruzione post terremoto’: ma il coordinatore Pio Rapagnà, di fronte al ‘repentino, imprevisto, inutile e arbitrario’ sovvertimento del primo e unico punto all’ordine del giorno delle 11 ha lasciato l’aula, non prima di avere manifestato la propria protesta e indignazione nei confronti della Presidenza e dei Capigruppo di maggioranza e opposizione i quali “si erano accordati” per dare invece la precedenza “assoluta” alle “dichiarazioni” del Presidente Chiodi sulle vicende giudiziarie in corso”. Ad affermarlo, in una nota, è proprio il coordinatore del movimento Mia Casa, Pio Rapagnà.
“Il Mia Casa – si legge – prende atto del documento finale approvato alla unanimità nel quale, viste le premesse e le ‘promesse’, e non poteva essere diversamente, manca ogni e qualsiasi riferimento all’approvazione di una ‘Legge Regionale ad hoc sulla ricostruzione, riparazione e messa in sicurezza della Edilizia Residenziale Pubblica’, che è cosa diversa, distinta e ‘più vicina’ rispetto alla legittima ‘Proposta di legge di iniziativa popolare’ rivolta al Parlamento nazionale”.
“L’impegno – continua – e l’intervento legislativo, di indirizzo e di controllo del Consiglio regionale, in materia di Edilizia Residenziale Pubblica, doveva essere “immediato” e preciso nel merito della “ricostruzione e messa in sicurezza”: ma sino ad ora, in effetti, non è stato fatto un bel niente!
“Così – afferma Rapagnà – ben tre sedute straordinarie del Consiglio sulla “ricostruzione” si sono concluse “praticamente e operativamente” con un nulla di fatto.
“Visto il comportamento ‘superficiale e rinunciatario’ – conclude Rapagnà – assunto in questi lunghissimi e dolorosissimi mesi post terremoto dal Consiglio regionale quale istituzione legislativa autonoma, e in particolare dall’Ufficio di Presidenza e dallo stesso Presidente Nazario Pagano, il Mia Casa, per la ricostruzione dell’Edilizia residenziale pubblica, continuerà a rivolgersi direttamente ai ‘soggetti attuatori’ indicati dai Commissari delegati e dalle ordinanze, che sono in parte le Ater del cratere per le abitazioni pubbliche classificate A, B e C, e principalmente il Provveditorato alle Opere Pubbliche per le abitazioni classificate E e per quelle di proprietà del Comune dell’Aquila, mentre per la ‘messa in sicurezza antisismica’ i riferimenti saranno gli assessorati regionali ai Lavori Pubblici, Politica della Casa e Protezione Civile”.



