PESCARA – Con il cuore a destra e un solo polmone il bimbo nato il 24 di gennaio scorso all’ospedale di Pescara, dopo un intervento estremamente delicato, ce l’ha fatta.

Una vera e propria odissea, che grazie alla protesta dei suoi genitori, si è risolta con un trasferimento d’urgenza presso una struttura specializzata ad Ancona.

Il bambino appena nato era stato subito intubato e alimentato con una sacca parietale. Ma rischiava di rimanere così per troppo tempo (come racconta il quotidiano Il Centro) e avrebbe rischiato certamente di perdere la vita.

Il padre del neonato insieme a una sua cugina ha poi scoperto che il bambino, affetto da una malattia rarissinma, non era neanche atteso dalla struttura ospedaliera marchigiana.

Solo dopo 4 giorni di attesa e soprattutto di forte preoccupazione, l’incontro con i carabinieri fuori l’ospedale è stato provvidenziale: grazie a loro infatti, il bimbo è stato prontamente preparato per il trasferimento e trasportato con l’elisoccorso nei pressi dell’ospedale di Ancona.

Ma il piccolo ha dovuto fare un altro tragitto con un’autoambulanza e una scorta dei carabinieri prima di arrivare finalmente a destinazione.

Ora il bimbo è ricoverato ad Ancona: le sue condizioni sono serie ma in ogni caso stabili. Il padre del piccolo ha fatto notare che le gravi malformazioni del figlio sarebbero dovute emergere dagli esami effettuati prima del parto.

Parole di apprezzamento dello stesso genitore sono state rivolte al personale del reparto di neonatologia dell’ospedale di Pescara, che nonostante le difficoltà, hanno fatto di tutto per salvare il figlio.