CIVITELLA ALFEDENA – Nelle casse del comune di Civitella Alfedena (L’Aquila) c’è stata una nuova, curiosa entrata: 50 euro ‘tondi tondi’, giusto il prezzo che si può chiedere ad un acquirente interessato ad una bella e fiammante Beretta, Calibro 765.
In fondo nessuna impressione: una pistola è un oggetto come un altro e in tempi di magra come questi, tutto fa brodo.
Ma è curioso pensare che l’arma sia quella in dotazione al comando della polizia municipale, che a quanto pare sposerà la causa dell’obiezione di coscienza.
Sia chiaro, non c’è nulla di illegale nella messa in vendita di una pistola d’ordinanza: una scelta stravagante, ma che risponde di fatto ad una disposizione del ministero degli Interni, che autorizza ai Comuni la facoltà di avvalersi o meno (così come riporta il quotidiano Il Centro) dell’utilizzo di armi in dotazione al personale municipale.
Il primo cittadino, secondo questa legge, ha la possibilità di decidere se l’arma dovrà essere riconsegnata o meno allo stravagante venditore.
Il sindaco di Civitella Alfedena Flora Viola non ha dubbi: non intende tenere l’arma, specie perchè nel suo piccolo paesino, a detta sua, non esisterebbero problemi di sicurezza e di ordine pubblico. L’acquirente della pistola d’ordinanza è un cittadino di Villetta Barrea, già munito di regolare porto d’armi.






