L’AQUILA – Gli agenti della Squadra Mobile dell’Aquila, sezione reati contro il patrimonio, nel corso dell’attività finalizzata alla prevenzione di illeciti nell’erogazione del contributo di autonoma sistemazione e nell’assegnazione di alloggi del progetto Case e Map ha individuato altri due casi di indebito ottenimento di benefici pubblici.
Al termine dell’attività di indagine è stato dimsotrato che C.Z., di anni 62, ha falsamente attestato che era stabilmente dimorante a L’Aquila da prima del sisma per ottenere un Map. Infatti lo stesso era stabilmente dimorante da anni fuori regione.
Inoltre, è stato accertato che F.M., un uomo di anni 38, ha falsamente attestato che la propria madre, ricoverata da prima del terremoto in una casa di cura fuori del Comune di L’Aquila, era residente con lui, ottenendo per tale motivo un alloggio del progetto Case che non gli spettava.
Stanno proseguendo i controlli, svolti unitamente all’area assistenza alla popolazione della Struttura per la Gestione dell’Emergenza, finalizzati a verificare tutte le situazioni sospette.





