L’AQULA – Il Movimento inquilini assegnatari Mia casa d’Abruzzo chiede l’intervento del prefetto di Pescara in merito al “canone di locazione separato” di 36 euro al mese per i garage più gli arretrati dal 2004 ad oggi che l’Ater pescarese continua a chiedere agli inquilini.
Mia Casa afferma che si tratta di una richiesta “abusiva che si basa su un’applicazione illegittima dell’articolo 13 della Legge nazionale 392 del 1978 sull’equo canone negli appartamenti privati” e chiede l’intervento del Prefetto di Pescara.
“Tale interpretazione ‘politica’ – scrive il portavoce Pio Rapagnà – non è di competenza né dell’Ater di Pescara e né dell’attuale maggioranza di centrodestra al consiglio Regionale, la quale, il 10 gennaio 2010 scorso, ha cambiato la interpretazione autentica (degli stessi articoli e delle stesse Leggi) data il 1 ottobre 2007 dalla precedente maggioranza di centrosinistra al medesimo consiglio regionale, dimostrando così che l’interpretazione di una legge può anche cambiare se cambia la maggioranza e, quindi, è un”interpretazione politica”.
“Solo l’Ater della Provincia di Pescara – prosegue Rapagnà – ed i politici regionali e locali del centrodestra hanno proposto, approvato e difeso questo vero e proprio furto ai danni degli inquilini della Provincia di Pescara, che invece hanno avuto assegnata un’abitazione con il garage ‘tutto compreso'”.
“Questi politici di centrodestra che si sono succeduti dal 2004 ad oggi – conclude – vogliono annullare tutta la lotta fatta in Abruzzo per il canone sociale e intendono cancellare il diritto e la possibilità futura di accedere al ‘riscatto graduale e sociale’degli alloggi ex-Gescal”.






