L’AQUILA – “Chiederemo un consiglio straordinario, che per regolamento deve effettuarsi entro 15 giorni, per discutere della crisi politica e istituzionale in atto nella maggioranza”.

Lo ha annunciato il gruppo consiliare del Partito democratico dopo lo scioglimento del Consiglio di oggi per mancanza del numero legale.

“Oggi – ha aggiunto il capogruppo Camillo D’Alessandro – la maggioranza ha compiuto una forzatura non venendo in aula. Se hanno la serenità di andare avanti lo facciano, altrimenti prendano coscienza di quanto accade e traggano le coseguenze”.

“Questo governo – ha ricordato D’Alessandro – è nato grazie a un’inchiesta. Oggi, dopo due anni, due assessori sono stati coinvolti in inchieste giudiziarie. E non hanno avuto il coraggio, nemmeno informalmente, di dirci se il consiglio di oggi pomeriggio si svolgerà o no”.
 
Salvo comunicazioni ufficiali, infatti, il consiglio regionale tornerà a riunirsi alle 15 per parlare di temi legati al post-terremoto, alla ricostruzione e alla società Abruzzo Engineering.
 
“Avremmo fatto due domande, una alla Stati e una al presidente Chiodi – ha concluso il capogruppo – Alla Stati avremmo chiesto perché, nell’esercizio delle funzioni, si rivolgeva al socio dello studio del presidente Chiodi, Carmine Tancredi. E a Chiodi avremmo chiesto se è vero che esiste, nella Regione Abruzzo e quindi non solo nella società Abruzzo Engineering, un contratto di consulenza per il suo socio Carmine Tancredi. Se così fosse avrebbe mentito a lungo”.