L’AQUILA – Se il buongiorno si vede dal mattino per la Struttura della gestione emergenza (Sge) è tempo di tirare fuori gli ombrelli.
Da appena un giorno ha preso servizio effettivo ma la nomina del manager aquilano Antonio Cicchetti (nella foto) a nuovo vice commissario per la ricostruzione ha già destato un vespaio polemiche.
L’investitura è giunta nella serata di venerdì con l’ordinanza del Premier Silvio Berlusconi che destina 714 milioni per il pagamento delle spese per l’emergenza.
I soldi per pagare il contributo di autonoma sistemazione (90 milioni), gli albergatori (70) e i puntellamenti a migliaia di cittadini e decine di imprese saranno stornati dai fondi per la ricostruzione, già disponibili nelle casse del commissario Gianni Chiodi, e non più da quelli dell’emergenza, ormai finiti.
Una volta trasferiti nelle casse della Sge (struttura gestione emergenza) i fondi saranno poi riversati sui conti degli enti locali per far fronte ai debiti accumulati nei mesi del post terremoto. Si annuncia, pertanto,una corsa contro il tempo per andare incontro alle molteplici esigenze di terremotati ed operatori, da mesi in attesa del saldo di spettanze arretrate.
L’ordinanza secondo il vice commissario e sindaco dell’Aquila Massimo Cialente è “positiva solo in parte e che per di più crea confusione”. Confusione, è la parola chiave, che Cialente utilizza anche in riferimento alla nomina del nuovo collega della Struttura per la gestione dell’emergenza “con Antonio Cicchetti mi sembra che sia ancora più confusione, infatti da quello che sapevo ed era stato detto, doveva arrivare per gestire la struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) ed invece lui dichiara che non sarà così”.
Strali sul nuovo vice commissario sono piovuti anche da Rifondazione comunista che ha definito la nomina “inutile”, mentre il vice capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha dichiarato: “faccio gli auguri a Cicchetti, ne avrà bisogno”.
CIALENTE: “NOMINA CICCHETTI CREA CONFUSIONE”
L’AQUILA – “Ci sono alcune cose positive, ma complessivamente l’ordinanza non dà risposte definitive e per di più, come aggravante, crea confusione”. Così il vice commissario per la ricostruzione e sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha commentato l’ordinanza di Protezione Civile firmata ieri dal Presidente del Consiglio. Per chiarire la governance e rimuovere ogni ostacolo, a partire da quello burocratico, per Cialente “c’é bisogno di una legge e di un assetto”.
Della situazione comunque parlerà con il commissario della ricostruzione, Gianni Chiodi, al quale chiederà immediatamente un incontro. Il vice commissario, poi, entra nel merito: “Trovo che ci siano risposte, alcune necessarie anche se dolorose come quelle di prendere i fondi dalla ricostruzione e portarli sull’emergenza – spiega -. Per il resto si tratta di tentativi di assicurare una governance in questa drammatica vicenda, ma secondo me l’obiettivo non è stato centrato. Dovremmo trovare un assetto organico”.
Secondo Cialente, “con Antonio Cicchetti (di cui l’ordinanza ufficializza la nomina a vice commissario per la ricostruzione) mi sembra che ci sia ancora più confusione, infatti da quello che sapevo ed era stato detto, doveva arrivare per gestire la struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) ed invece lui dichiara che non sarà così”.
“Ricordo ancora una volta che l’Sge non può continuare ad andare avanti in questo modo: ci sono ogni giorno scivoloni nella sua gestione burocratica. – continua – Non è un problema di persone, si tratta di organizzare, da quello che so Cicchetti deve dirigere la Sge ma soprattutto quello che serve sono un paio di funzionari esperti a tempo pieno. Come possono testimoniare Bertolaso e Gabrielli, lo chiedo dall’inizio di marzo. Questa situazione produce un grave rallentamento con il ricorso ad una burocrazia allucinante: vedi la sospensione delle 1800 pratiche per il rimborso dei danni sulle attività produttive che noi abbiamo risolto con l’anticipazione delle banche”.
Il vice commissario rivendica anche il merito di alcuni dei risultati più importanti dell’ordinanza: “sui fondi abbiamo massacrato cittadini ed aziende: se non avessi posto con quella cordiale prepotenza istituzionale il discorso dell’aspetto emergenza, che non era all’ordine del giorno della riunione, non si sarebbe risolto nulla”.
CIALENTE/2: “PER RICOSTRUZIONE SCIOGLIERE NODO INDENNIZZO-CONTRIBUTO”
La spada di Damocle dell’indennizzo o del contributo, sui quali ancora a Roma ancora non si decide, dà il senso dell’incertezza che regna tra coloro che devono attuare la ricostruzione. Non sappiamo davvero come andare avanti”.
E’ la denuncia del vice commissario per la ricostruzione e sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, su un argomento che definisce determinante per far partire la ricostruzione all’Aquila e nella zona del cratere.
Il vice commissario dice di avere chiesto più volte a Roma di definire la natura del finanziamento da erogare ai cittadini per il recupero o la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma: se la indicazione sarà indennizzo allora il cittadino potrà gestire direttamente l’affidamento dei lavori con una trattativa privata, se si tratterà di contributo scatteranno gli appalti ufficiali con bandi statali, sopra il milione di euro, e con bandi comunitari, al di sopra dei 5 milioni di euro. Si tratta di appalti cospicui che ci saranno per la cosiddetta ricostruzione pesante”.Nell’uno o nell’altro caso, servirà chiarire molti aspetti della filiera”.
“Cialente ha ancora ricordato che “in una situazione nella quale si naviga a vista” è molto preoccupato in particolare dal problema della macerie, dalla questione del pagamento degli espropri e dal fatto che manca una struttura per gestire i 4mila alloggi antisismici del progetto Case”.
RIFONDAZIONE COMUNISTA: “NOMINA CICCHETTI INUTILE”
L’AQUILA – “Una nomina inutile di un personaggio dal passato torbido e dal presente in evidente conflitto di interesse”. Questo il parere di Rifondazione comunista sulla scelta di Antonio Cicchetti a vice commissario per la ricostruzione, che coadiuverà il commissario Gianni Chiodi e il primo vice, il sindaco Massimo Cialente.
Nonostante l’ufficialità della nomina, decisa dall’ordinanza firmata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, su proposta del capo dipartimento, Guido Bertolaso, gli animi di Rifondazione non sono rassegnati, anzi annunciano battaglia.
“Innanzitutto – ha affermato il capogruppo di Prc in consiglio comunale, Enrico Perilli – presenteremo in consiglio comunale un ordine del giorno perché vogliamo far esprimere l’intera assise su questa nomina. Poi proseguiremo con una mobilitazione sia in sede istituzionale che fuori”.
“Se è già molto discutibile la scelta di nominare un altro commissario – ha sottolineato il segretario provinciale di Prc, Fabio Pelini– visto che ormai la fase emergenziale è passata e la ricostruzione dovrebbe essere curata dagli enti locali, ci sembra ancora più inopportuna la scelta della figura di Cicchetti, dal passato non propriamente trasparente”.
Le perplessità di Pelini sulla figura di Cicchetti nascono in relazione alla condanna di Cicchetti alla Corte dei Conti, nel 2008, “per la malagestione dell’Istituzione Perdonanza che maturò debiti milionari. Cicchetti – ha spiegato Pelini – è stato condannato per ‘culpa in vigilando’, ovvero per imperdonabile negligenza nello svolgimento dei compiti di vigilanza della gestione dei fondi. Ci domandiamo dunque se sarà in grado di gestire una situazione delicata come quella del post sisma”.
Un altro problema sollevato da Pelini riguarda il conflitto di interessi che investirebbe il nuovo vice commissario: “È noto – ha proseguito – che Cicchetti ha dei parenti che sono titolari di ditte. È vero che ormai in Italia siamo abituati a tutto, ma non possiamo accettare che l’asticella della legalità e della trasparenza si abbassi così tanto”.
“In questo modo – ha ribadito Perilli – la ricostruzione passa nelle mani di ‘alti manager’, con stipendi fantasmagorici, vicini a poteri forti come Vaticano e Protezione civile e lontani dagli interessi della città”. In alternativa alle figure commissariali “le cui deleghe sono vaghe e dubbie”, Perilli propone l’istituzione di “figure intermedie” per la gestione della fase di ricostruzione. “Mi riferisco – ha chiarito – a impiegati, lavoratori e forse qualche dirigente che, posti nell’Unità tecnica di missione e nella Struttura per la gestione dell’emergenza, possano rendere più celere il lavoro che tutti i giorni si deve svolgere per dare delle risposte ai cittadini”.
Il coordinatore regionale dei Giovani comunisti Francesco Marola ha poi spiegato di aver creato sul social network Facebook un gruppo contro la nomina di Cicchetti “uno specchio dell’ampio consenso che abbiamo, visto che il gruppo conta già numerose adesioni”. e.m.
VICE CAPO PROTEZIONE CIVILE GABRIELLI: “AUGURI A CICCHETTI, NE AVRA’ BISOGNO”
“Sui nomi non entro nel merito, si tratta di scelte governative sulla base di indicazioni che arrivano, da quanto mi risulta, dallo stesso Commissario. A chi mi chiede di dare un giudizio sul suo mandato, rispondo che faccio gli auguri a Cicchetti, perché ne avrà bisogno”.
Lo ha detto il vice capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, commentando la nomina di Antonio Cicchetti a vice commissario per la ricostruzione post sisma in Abruzzo. All’Aquila per il convegno “Terremoto, emergenza, ricostruzione”, Gabrielli ha ribadito l’importanza di recuperare uno spirito unitario.
“Le polemiche non servono a niente e solo con l’unità questa città va avanti, perché quando c’é chi, per la propria convenienza, utilizza o strumentalizza le cose che non funzionano, non si va da nessuna parte”.
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