SULMONA – Più che un concorso una carneficina, almeno stando ai numeri. Su 313 candidati per il concorso da vigile urbano solo in sette sono riusciti ad entrare in graduatoria per uno dei cinque posti, a tempo determinato (dal 1 ottobre al 31 dicembre 2010), messi a disposizione dall’Amministrazione comunale di Sulmona.
Impreparazione o sottovalutazione della prova hanno generato la bocciatura di massa degli aspiranti vigili messi alla prova con dei test incentrati su materie complesse e specifiche come diritto penale e civile, codice della strada, testo unico di pubblica sicurezza, regolamenti del commercio e dell’edilizia.
Un vero e proprio groviglio di norme e leggi, tanto che alle preselezioni solo in 175 hanno avuto il coraggio di presentarsi ed affrontare il test a risposta multipla composto da 20 domande, per ognuna delle quali ogni candidato poteva rispondere scegliendo una tra le quattro opzioni proposte.
Di questi solamente in 113 hanno superato il compito per accedere alle prove orali, consistenti in una domanda su ognuno degli argomenti dell’esame. Proprio nei colloqui sono emersi i dati più sconvolgenti relativamente alla preparazione, quantomeno approssimativa, dei concorrenti: circa novanta sono riusciti a raggiungere una valutazione che tra il 2 ed il 3 (insufficiente), poco più di una decina hanno ottenuto una valutazione pari a 5 (15/30).
Per entrare in graduatoria era necessario un punteggio di almeno 21/30 ed in sette ce l’hanno fatta. I primi cinque prenderanno servizio dal primo ottobre del mese prossimo mentre i restanti due potrebbero essere chiamati nel caso in cui uno dei vincitori del concorso dovesse rinunciare o il Comune decidesse di ampliare l’organico, assumendoli sempre a tempo determinato.
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