L’AQUILA – “È stato un incontro molto cordiale, un interrogatorio di approfondimento lungo e cordiale su alcune questioni. Credo che il mio assistito abbia risposto positivamente”.

Così l’avvocato Giulio Agnelli, legale dell’ex direttore generale della Provincia dell’Aquila, Valter Specchio, finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila su escort e appalti per la messa in sicurezza alcune scuole del “cratere” del terremoto, al termine dell’interrogatorio del suo assistito nel carcere di Teramo.

Durato oltre due ore, il colloquio è stato condotto dai pm aquilani Roberta D’Avolio e David Mancini.

Secondo quanto si è appreso, le precisazioni sono state fatte in merito ai viaggi con escort in Sardegna, sui lavori di adeguamento delle scuole, in particolare ad Avezzano (L’Aquila), e i viaggi con l’auto di servizio.

“Da un punto di vista delle procedure amministrative – ha spiegato ancora l’avvocato Agnelli – qualche forzatura ci sarà magari stata, ma soldi il mio assistito non ne ha presi e i lavori sono stati terminati, le scuole messe in sicurezza con gli studenti tornati in strutture sicure”.

Il 10 gennaio prossimo Specchio, finito nei guai insieme a due imprenditori, dovrebbe lasciare il carcere di Teramo per i domiciliari nella casa di Roseto (Teramo).