VASTO – “Le dimissioni del presidente dell’AssoVasto, Gabriele Tumini, sono il terminale e la risultante di un territorio allo stremo, che non ce la fa più ed il cui futuro non è solo incerto ma critico”.

A lanciare l’allarme sulla crisi che investe Vasto (Chieti) e il suo comprensorio è il capogruppo del Partito democratico in Consiglio provinciale Camillo D’Amico che se la prende con le dichiarazioni “piene di fiducia e speranza ma vuote nella sostanza”, rese da chi governa Provincia e Regione. 

E la campagna elettorale per le politiche prima e le regionali dopo, secondo D’Amico, da questo punto di vista non porterà nulla di buono, perché la concretezza cederà sempre più il passo alla propaganda: “Purtroppo le parole – dice D’Amico – non portano lavoro e benessere, ma solo pie illusioni che durano poco ed aumentano la già imponente sfiducia verso la politica, i partiti e le istituzioni”.

“La crisi occupazionale e sociale avanza imperiosa – continua il capogruppo Pd -generando un disagio notevole ancora per poco ancora governabile, i promessi investimenti nelle infrastrutture sono rimasti solo tali, l’avvio dei grandi processi di cambiamento dello sviluppo del territorio solo vuote parole”.

D’Amico, inoltre, non manca di sottolineare in maniera negativa la scelta del presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio di dimettersi per candidarsi in parlamento, in un momento in cui la gestione del territorio, dice l’esponente Pd, meriterebbe tutt’altra attenzione.

“Ognuno è libero di fare quel che gli pare – dice D’Amico a riguardo – ma, quando si è alla guida di enti importanti e dopo aver combattuto con profitto la battaglia culturale per la sua sopravvivenza istituzionale, di fronte ad una generale situazione di grande disagio economico e sociale come quello che stiamo attraversando, è il caso di rimanere al proprio posto rimandando al futuro il perseguimento di pur legittime ambizioni personali”.