ORTONA – “Il progetto per la realizzazione di un deposito di circa 18 mila metri cubi di pet-coke ad Ortona (Chieti), in contrada Tamarete – dichiara il Consigliere Lucrezio Paolini (Idv) – è giacente presso gli Uffici della Giunta regionale che dovrà valutarne la assoggettabilità ambientale”.

“La pet-coke – spiega Paolini – altrimenti nota come “feccia” del petrolio, è un prodotto che si ottiene dal processo di condensazione di residui petroliferi pesanti e oleosi; contiene sostanze estremamente pericolose, come idrocarburi policiclici aromatici, sostanze ritenute cancerogene come il benzopirene, metalli pesanti come nichel e vanadio, ad alto contenuto di zolfo e cloro”.

“Proprio per l’alto grado di pericolosità, la pet-coke deve essere movimentata con cura soprattutto nelle fasi di carico, scarico e deposito – prosegue il Consigliere dell’Idv – poiché l’eventuale dispersione e inalazione di polveri comporterebbe gravi rischi per la salute”.

“Nel progetto – spiega Paolini – si prevede, invece, la realizzazione di un deposito a cielo aperto, quindi soggetto agli eventi meteorici, alla dispersione nell’aria, nell’acqua e sul terreno. di qui i rischi per la salute, ma anche la possibilità del verificarsi di piogge acide”.

“Per questi serissimi motivi – conclude Lucrezio Paolini – con la nostra interpellanza chiediamo a Chiodi di voler sottoporre il progetto alla procedura completa di V.I.A., esaminandone tutte le evidenti criticità; gli chiediamo, inoltre, di svolgere un’attenta e preventiva analisi dei possibili effetti a breve, medio e lungo termine, sullo stato di salute delle popolazioni che vivono nella zona interessata dall’intervento, nonché sui danni alle economie agricola e turistica che forniscono lavoro e sostentamento a un grandissimo numero di lavoratori e loro famiglie”.