L’AQUILA – “Se dal numero dei Commissari e dei Vice Commissari alla ricostruzione dipendesse il futuro dell’Aquila, non esiterei a chiederne anche dieci. Tuttavia, la verità e’ che ne basterebbe anche uno solo, purchè completamente svincolato dalla necessità di tenere in vita i difficili equilibri politici che reggono le maggioranze che governano il Comune dell’Aquila e la Regione”.

E’ quanto dichiara l’onorevole Carlo Costantini, Capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, sulla annunciata nomina di un terzo Commissario alla ricostruzione da affiancare al Presidente Chiodi ed al Sindaco Cialente, rispettivamente Commissario e Vice Commissario alla ricostruzione.

“Quanto – continua Costantini – le scelte compiute (e soprattutto quelle non compiute) fino ad oggi da Chiodi e Cialente sono state determinate da esigenze di “tenuta politica” e quanto, invece, sono state protese esclusivamente alla ricostruzione ed alla rapida rinascita della comunità aquilana, senza condizionamenti politici di sorta? Se ponessimo la domanda ai cittadini e non a chi fa parte del sistema, la risposta sarebbe scontata”.

“La verità – aggiunge il capogruppo IdV – è che Chiodi e Cialente sono diventati due facce della stessa medaglia, con Chiodi che ad ogni occasione scarica tutte le colpe sugli enti locali (e, dunque, sullo stesso Cialente) e Cialente che risponde agli Aquilani che protestano che è necessario avere buoni rapporti con il Governo nazionale, con ciò riconoscendo che i diritti dei cittadini aquilani sono ormai definitivamente condizionati dal grado di sudditanza di una intera città al Presidente del Consiglio ed al suo Governo.

“Ecco perchè – considerata la fallimentare esperienza degli ultimi mesi e l’annunciata nomina di un terzo Commissario – riterrei necessario, piuttosto che ampliare a dismisura il numero dei Commissari, sceglierne uno solo, sulla base di esclusivi criteri di capacità, di competenza e di moralità e soprattutto svincolato dalle logiche politico-clientelari che vincolano i processi decisionali”. “

“Sarebbe un bene – conclude Costantini – anche per Chiodi e Cialente e per le loro malandate amministrazioni”.   
 

IL PD CRITICA SCELTA DI UN NUOVO VICE COMMISSARIO

“Da alcuni giorni, nel dibattito politico locale, si afferma l’ipotesi che la struttura commissariale predisposta per la Ricostruzione possa essere integrata con l’individuazione di un nuovo vice-commissario nella persona di Antonio Cicchetti. Tale idea, se confermata, rappresenta uno smacco per il Governo nazionale e regionale che finora hanno progettato e gestito la Ricostruzione”.

Lo afferma il segretario del Pd dell’Aquila, Francesco Iritale.

“Il primo messaggio che si trasmette – osserva – è che Chiodi non è in grado di gestire il processo e necessita di ulteriori supporti esterni. Se il problema consiste nella gestione della SGE, che effettivamente necessita di essere rafforzata, a nostro avviso sarebbe auspicabile mettere a disposizione della stessa personale adeguato e tecnicamente formato per lo svolgimento dei compiti assegnati, piuttosto che individuare una figura di vertice finora totalmente estranea al processo della Ricostruzione”.

Secondo Iritale “esiste inoltre un problema di legittimazione democratica delle persone scelte, in quanto la Ricostruzione del territorio deve essere svolta da istituzioni riconosciute dai cittadini e comunque sottoponibili al loro controllo e non da singole personalità che non hanno nessun legame e vincolo con l’elettorato. In conclusione, ciò di cui il nostro territorio ha bisogno non è un nuovo vice commissario non legittimato democraticamente, ma di un investimento serio da parte delle istituzioni preposte, in primis Governo e Regione, in risorse e personale tecnico adeguato ad affrontare compiti estremamente complessi”.