L’AQUILA – Compie 15 anni il gruppo “Sbandieratori città di L’Aquila”: le celebrazioni sono iniziate già da ieri sera, al termine del corteo storico della Bolla in occasione della 716^ Perdonanza celestiniana.
I ragazzi e le ragazze che da anni portano in giro in Italia e nel mondo il nome del capoluogo d’Abruzzo uniti dall’antica arte della bandiera si sono ritrovati in Piazza Duomo per festeggiare e tagliare una torta con quindici candeline proprio sotto la fontana.
Successivamente l’allegra truppa si è spostata nella zona di Piazza Regina Margherita dove tra musica, balli e spumante hanno celebrato l’importante anniversario.
Ma gli sbandieratori vogliono coinvolgere l’intera città per questa importante ricorrenza: questa sera alle 21, dopo il corteo di rientro, sbanideratori, musici, chiarine e tamburi daranno vita ad uno spettacolo di oltre 45 minuti all’altezza dei quattro cantoni nel corso del quale daranno vita agli esercizi più acclamati, dalla piramide umana alla “schermaglia”, ovvero un duello tra sbandieratori che faranno volteggiare i drappi come fossero delle vere e proprie armi bianche.
“Dopo tre anni – ci spiega Matteo Natrella, allenatore degli Sbandieratori – ricominceremo a fare i corsi per tutti coloro che vorranno avvicinarsi a questa splendida disciplina, che è anche un modo per stare insieme, viaggiare e conoscere gente nuova. Saranno rivolti a ragazzi e ragazze dai 15 anni in su che potranno vivere la gioia di sfilare nella propria città e sentirsi riempire di complimenti per gli spettacoli stupendi che offriamo. Un grande orgoglio”.
Il Gruppo Sbandieratori città di L’Aquila è nato nel 1995 e da allora è in continua crescita, seguendo un lungo percorso, tanto umano quanto artistico, che ha spinto ragazzi di tutte le età a trasformare un sogno in passione, partecipando a numerose manifestazioni e rievocazioni storiche e presentando spettacoli sempre più attenti e ricercati.
Nel corso degli anni, è diventato uno dei gruppi Folkloristici più apprezzati in Italia ed all’estero, ormai affermatosi come motivo di vanto per la città capoluogo d’Abruzzo e come ricordo della cultura e delle tradizioni che la percorrono in lungo e in largo.
Numerosi sono i luoghi in cui il gruppo ha portato la sua arte: ultimo, ma solo in ordine di tempo, il Missouri, negli Stati Uniti d’America, apportando nuove certezze, consensi e soddisfazioni, stabilendo un nuovo legame tra L’Aquila e le terre d’oltreoceano.



