L’AQUILA – Ricomincia il balletto di responsabilità tra Regione e Comune per la realizzazione della struttura polivalente nell’ex Mattatoio nel borgo Rivera, all’Aquila.

Una situazione in completo stallo, nonostante ci sia il progetto con il quale due anni fa un gruppo di progettisti ha vinto il concorso, e anche i fondi: si tratta di 2 dei 2,5 milioni stanziati da Giorgia Meloni nel 2009 (500 mila euro andranno agli altri comuni del ‘cratere’, come ha spiegato l’assessore regionale Paolo Gatti).

La scorsa estate proprio quest’ultimo e l’assessore comunale Stefania Pezzopane si sono incontrati per definire la questione, ma da allora non si è mosso più nulla e ad oggi i due enti continuano a scaricarsi le responsabilità del mostruoso ritardo per la realizzazione del centro polifunzionale, adiacente, ma entità separata rispetto alla nuova sede del Museo nazionale d’Abruzzo.

Per la Pezzopane il problema sarebbe di natura economica. “Nell’incontro con Gatti ci è stato chiesto di rimodulare il progetto – spiega – ma il Comune non ha i soldi per affidare nuovamente il piano agli architetti e redigerne uno nuovo, soprattutto se non c’è la certezza dei fondi. Ci hanno inoltre chiesto che ci sia il consenso di associazioni e gruppi politici: è la prima volta nella storia che si chiede una cosa del genere su un progetto, per di più già approvato dalla Giunta comunale”.

“La sensazione – conclude – è che la Regione non voglia darci questi 2 milioni”.

“I soldi ci sono eccome – replica stizzito Gatti – tanto che c’è una delibera della Giunta regionale che assegna tali fondi al Comune dell’Aquila. La Pezzopane non può prenderci in giro. Noi abbiamo solo chiesto al Comune di presentarci un progetto per due milioni di euro. Inoltre, se c’è la contrarietà delle associazioni, non è di certo colpa mia! Abbiamo solo chiesto che ci sia condivisione, come è normale che sia”.

Insomma, mentre tra Regione e Comune continua la guerra combattuta a suon di polemiche e incomprensioni, i giovani progettisti che hanno vinto il concorso e investito le loro risorse continuano ad aspettare.

Così come ad attendere è l’intera città, che rischia di perdere l’ennesima occasione di avere una struttura polivalente che offra nuovi spazi, riqualifichi l’intero borgo Rivera e funga da concreto e ottimistico segnale di rinascita.