L’AQUILA – “La paralisi dei servizi dell’ospedale San Salvatore a causa della circolare sull’obbligo di usufruire delle ferie pregresse entro la fine dell’anno, è scongiurata. Entro oggi è attesa una comunicazione della Asl con un nuovo piano di smaltimento e una proroga”.

Lo annuncia ad AbruzzoWeb il responsabile della Cisl dell’Aquila Gianfranco Giorgi.

Il 25 ottobre scorso la Asl ha emanato una circolare con la quale stabiliva che i dipendenti dell’azienda avrebbero dovuto usufruire delle ferie pregresse entro il 31 dicembre 2012, ad eccezione di malattie o infortuni gravi che consentono una proroga di sei mesi.

“Un provvedimento – spiega Giorgi – che avrebbe messo a rischio i servizi sanitari in tutti gli ospedali della provincia. Molti lavoratori hanno accumulato anche oltre tre mesi di ferie. Solo noi della Cisl, insieme ai rappresentanti della Cgil, ci siamo interessati al problema e abbiamo quindi chiesto alla Asl di redigere un nuovo piano, che ci è stato accordato”.

In base alle nuove disposizioni, le ferie del 2012 dovranno essere consumate entro giugno 2013, mentre quelle relative agli anni precedenti verranno spalmate in due anni. Elisa Marulli

“DIFFICOLTA’ ORGANIZZATIVE E POCO PERSONALE”

Difficoltà organizzative derivate dalla fusione con Avezzano e Sulmona, problematiche economiche e carenza di personale, il tutto unito alla ricostruzione di parte dell’ospedale che ancora non viene completata.

Sono questi i problemi più grandi che la sanità aquilana si trova ad affrontare, come spiega lo stesso Giorgi, che fa il punto della situazione.

“Abbiamo chiesto di accelerare il ripristino del Delta Chirurgico e del Delta Medico – spiega ad AbruzzoWeb – Un problema aperto è anche quello della mensa, che prima era in funzione e permetteva di cucinare il loco”.

Diversi gli incontri in programma con il manager della Asl, Giancarlo Silveri, anche per le problematiche economiche relative alle cosiddette ‘voci variabili’. “Si tratta di incentivi e straordinari, il cui saldo è fermo al 2010”, sottolinea Giorgi.

Dopo la fusione con Avezzano e Sulmona, tanti sono gli aspetti organizzativi da perfezionare. “C’è da riorganizzare gli uffici – rileva il responsabile Cisl – per esempio ci sono pratiche che vengono lavorate ad Avezzano, altre all’Aquila. Confidiamo nell’impegno preso dal direttore di voler portare a termine il processo riorganizzativo”.

Nota dolente, la carenza di personale. “Riteniamo – conclude Giorgi – che il personale si insufficiente, in particolare mancano amministrativi e infermieri. La situazione rischia di peggiorare con il decreto Balduzzi sulla Sanità, che annuncia tagli e soppressioni di reparti”. Elisa Marulli