CHIETI – Il consigliere provinciale dell’Italia dei valori Palmerino Fagnilli chiede lumi sui nuovi dieci contratti a tempo appena stipulati in Provincia di Chieti.

Secondo lui, infatti, la selezione pubblica per prova orale e titoli per il profilo professionale di istruttore amministrativo (categoria C1-PO FES Abruzzo 2007/2013) per lui potrebbe portare ad “assunzioni semplificate” e “senza prospettiva”, visto il decreto di accorpamento delle Province. 

Fagnilli vuole sapere, infatti, se per la selezione dei candidati si sia ricorso ad una “procedura semplificata”, ossia alla “valutazione di titoli ed esame dei candidati solo attraverso una prova orale”.

Il consigliere pone anche il problema della precedente graduatoria del 2008, quando vi era stato un concorso con una graduatoria valida per tre anni. A tal proposito Fagnilli chiede “se non era da ritenere che i dipendenti già al servizio della Provincia, che ricoprivano quei posti e svolgevano quelle mansioni e che certo non mancavano di professionalità, per esperienza acquisita  e per continuità lavorativa, non sarebbero potuti rimanere a lavoro e comunque nel caso del concorso non avrebbero dovuto avere un punteggio più adeguato”.

“Ovvero – continua l’esponente Idv – se non era il caso che l’Amministrazione soprassedesse a tale scelta, poiché il personale che era già in servizio aveva maturato una lunga esperienza, proveniva da una selezione pubblica e la Regione Abruzzo era in via di riformare l’intero settore”.

Altra ombra gettata sul concorso riguarda il fatto che il presidente della Commissione giudicatrice è lo stesso dirigente di Settore, magari, suggerisce Fagnilli si poteva pensare ad utilizzare un esperto esterno all’Amministrazione.
 
Fagnilli riporta anche la circostanza per cui tra i partecipanti al concorso vi fossero “parenti di impiegati”, cosa che avrebbe reso necessario, anche sotto il profilo della opportunità, una modalità di concorso “non semplificata” al fine di fugare ogni dubbio.

Il consigliere chiude ricordando il problema dell’accorpamento delle Provincie che rende queste  assunzioni “senza prospettiva”.