L’AQUILA – “Se non fosse per la drammaticità del momento, potremmo anche sorridere alle dichiarazioni dell’onorevole Carlo Giovanardi, attribuendole alla calura estiva”.

È quanto afferma il senatore del Popolo della libertà, Fabrizio Di Stefano, in una nota che replica al sottosegretario di Stato, che nel commentare l’inchiesta ha tirato fuori una vecchia polemica elettorale.

Di Stefano segue di poco la replica piccata dell’altro coordinatore Pdl, Filippo Piccone.

“Non conoscevamo – dice Di Stefano di Giovanardi – questa sua vocazione giustizialista né, conseguentemente, tale proprietà transitiva che il sottosegretario applica a questo caso specifico”.

“Rimanendo sul tono ironico – prosegue – mi viene da domandare: se i suoi appetiti di Giunta fossero stati appagati, il suo giudizio sarebbe stato diverso?”.

“Noi, invece – sostiene Di Stefano – ribadiamo la volontà di attendere fiduciosi che si faccia luce su questa vicenda, confidando che nella chiarificazione, l’assessore Stati possa dimostrare tutta la sua estraneità a ogni episodio che la veda coinvolta”.

“Dare un giudizio al presidente Chiodi, a cui in questo momento va tutto il mio sostegno, e al suo Governo – conclude il coordinatore – così come hanno fatto non solo Giovanardi, ma ampie fasce del centrosinistra, è semplicemente assurdo”.