L’AQUILA – La Regione Abruzzo ha ricevuto il parere positivo del governo sul piano operativo relativo al deficit sanitario dal tavolo di monitoraggio costituito dai ministeri dell’Economia e della Salute, svoltosi a Roma.
L’Abruzzo può così continuare l’attività di riduzione del debito per arrivare al pareggio di bilancio.
In particolare, il tavolo di monitoraggio ha giudicato convincenti tre documenti: il programma operativo 2010, il documento sulla stima dei fabbisogni e il cronoprogramma sulle riconversioni degli ospedali da tagliare che, secondo il piano, sono 6 sugli attuali 22.
Il commissario delegato per la sanità e presidente della Regione, Gianni Chiodi (nella foto), è riuscito a dare chiarimenti sui dubbi sollevati al tavolo nella riunione del 20 luglio scorso.
In particolare, le due voci si riferiscono al turnover sul personale e alla riduzione della spesa farmaceutica, punti sui quali il tavolo aveva chiesto maggiori certezze.
Il governo ha anche accettato che il buco di 101 milioni, emerso nelle scorse settimane, sia coperto dai fondi Fas (Fondo aree sottoutilizzate).
Il piano operativo della sanità è stato al centro di roventi polemiche, anche nella riunione straordinaria del Consiglio regionale di mercoledì 28.
L’opposizione di centrosinistra accusava Chiodi di non aver sottoposto al vaglio dell’assemblea il piano.
IL TAVOLO SCOPRE L’ORIGINE DEL ‘BUCO’ DI 101 MILIONI
L’AQUILA – Il tavolo di monitoraggio sul deficit della sanità ha stabilito che la mancata copertura del debito di 101 milioni di euro, emerso nelle scorse settimane, è riferito al 2007 ed è stato causato dal fatto che la spesa sanitaria è stata coperta non con entrate fiscali, ma con l’alienazione degli immobili.
È quanto si è appreso da fonti regionali al termine della riunione del tavolo di monitoraggio.
CHIODI: ”RISULTATO FONDAMENTALE”
Ora la Regione Abruzzo ha dunque il via libera al piano operativo regionale sulla sanità, vale a dire il programma con cui il commissario delegato, Gianni Chiodi, intende proseguire nell’azione di risanamento.
“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto – ha commentato Chiodi – Andiamo avanti sulla linea del risanamento”.
“Questo risultato – ha aggiunto – rappresenta oggi una tappa fondamentale, perché compendia l’impegno profuso da questa amministrazione che si sta prodigando per offrire a costi sostenibili un servizio sanitario di elevata qualità per tutti i cittadini abruzzesi”.
CONFESERCENTI: ”LIBERARE RISORSE PER LO SVILUPPO”
L’AQUILA – “La sanità abruzzese deve spendere quello che incassa, senza fare debiti, come qualunque impresa privata. Per questo è necessario che tutte le forze politiche trovino un’intesa per riformare un sistema non più sostenibile: è urgente liberare risorse per lo sviluppo”.
Lo afferma il direttore regionale di Confesercenti, Enzo Giammarino. “L’Abruzzo non può permettersi un sistema sanitario basato su una rete così capillare di ospedali – prosegue – è necessario prevedere una efficace gerarchia di funzioni fra presidi e distretti in modo da non lasciare scoperto alcun territorio”.
“L’Abruzzo – continua Giammarino – ha bisogno di risorse economiche da investire nello sviluppo, con un’assunzione corale di responsabilità: per questo crediamo sia necessario che il commissario della sanità Chiodi discuta il piano con l’opposizione, i sindaci e le forze sociali”.
“Una riforma drastica – conclude Giammarino – è necessaria per togliere privilegi, riequilibrare il rapporto fra pubblico e privato che in Abruzzo è squilibrato, e affinché le imprese possano essere liberate dal mix micidiale di tassazione elevata e zero risorse per lo sviluppo, che impedisce una ripresa dell’economia”.
CONFEDERAZIONE ARTIGIANI, SOSTEGNO AL RIORDINO
L’AQUILA – Sostegno all’azione di riordino della rete ospedaliera regionale, attenzione alla qualità dei servizi erogati ai cittadini, rapido risanamento della pesante situazione debitoria, con la cancellazione delle addizionali fiscali a carico di imprese e famiglie.
Sono le indicazioni scaturite dalla presidenza regionale della Cna abruzzese, riunita a Pescara: al centro della discussione, proprio il piano di intervento messo a punto dalla Regione per la razionalizzazione della rete ospedaliera abruzzese, ora al vaglio del giudizio del governo.
“Non è nostro compito – spiega il presidente regionale della Cna abruzzese, Italo Lupo – entrare nel merito delle scelte, che spettano al mondo della politica. Tuttavia, la razionalizzazione della rete ospedaliera pubblica appare come una delle misure necessarie per riportare sotto controllo il sistema sanitario abruzzese. Crediamo sia necessario offrire agli abruzzesi ospedali pubblici all’altezza dei compiti, con efficaci standard qualitativi, buona qualità dei servizi”.
“Crediamo sia giusto – prosegue Lupo – offrire alle comunità locali, che si ritengono penalizzate dalla riconversione di alcuni piccoli presìdi, strutture territoriali efficienti, dotate di avanzati strumenti diagnostici ed in grado di offrire ai cittadini prestazioni di qualità in tempi brevi. Crediamo sia infine giusto procedere, con lo stesso rigore, pure al riordino dell’attività offerta dalle strutture private”.
A detta della confederazione artigiana, appare urgente, soprattutto, uscire dalla condizione pesante in cui i governi regionali degli anni passati hanno precipitato l’Abruzzo per quel che riguarda il debito sanitario.
“È un fatto – sottolinea Lupo – che ogni risorsa sia stata sottratta allo sviluppo delle attività produttive e dei servizi alla comunità, pur di far fronte alla voragine prodotta dal sistema sanitario. In questo quadro, diventa urgente conoscere con esattezza in che tempi, e in che modi, il governo regionale procederà alla cancellazione delle addizionali a carico di imprese e cittadini applicate su Irap e Irpef onde liberare risorse per lo sviluppo”.





