PESCARA – Udinese avanti, ma che fatica.

I bianconeri di Francesco Guidolin si impongono di misura sul Pescara in una partita tanto brutta da vedere quanto sofferta.

L’importante, per i padroni di casa, era vincere per allontanare lo spettro di una classifica da retrocessione.

Ma i progressi mostrati nelle ultime gare di campionato, prima della sosta, sono solo un lontano ricordo. L’Udinese ha fame di punti.

Di fronte si trova il Pescara dell’ex bianconero Giovanni Stroppa. Un avversario ostico e difficile, che arriva a Udine con un punto in più dei bianconeri, nonostante il ruolo di squadra neopromossa, rifondata da zero dopo la stagione d’oro appena passata, costretta a lottare per la salvezza.

I valori dell’Udinese sono ben altri, almeno sulla carta. Il campo lo dimostra, a prescindere dalla classifica.

I bianconeri di Guidolin prendono in mano il controllo del gioco fin dal primo momento, ma la manovra è troppo lenta.

A complicare le cose arriva l’infortunio di Pinzi, costretto a lasciare il campo dopo appena una ventina di minuti di gioco per un malanno muscolare.

Alla mezz’ora la strada si fa sempre più in salita. Danilo, già ammonito per un precedente fallo di gioco, stende Quintero al limite dell’area e becca il secondo giallo della giornata. Espulsione inevitabile e Udinese ridotta in dieci uomini quando resta da giocare ancora un tempo e mezzo.

Il Pescara prova ad approfittarne immediatamente. È lo stesso Quintero che si incarica di battere la punizione dal limite. Il suo tiro fa tremare la traversa della porta difesa da Brkic.

L’Udinese risponde con un colpo di testa di Lazzari, parato da Perin proprio sulla linea di porta, e con una punizione di Lazzari, deviata in rete da Di Natale dopo una sponda di Armero. L’arbitro annulla per fuorigioco

Le squadre vanno al riposo sullo 0 a 0, dopo 45′ avari di spettacolo. La ripresa non si preannuncia migliore.

Pur in superiorità numerica, la squadra di Stroppa si rinchiude inspiegabilmente a riccio nella sua metà campo.

Inevitabile prendere gol, prima o poi. L’occasione buona arriva all’8′. Prima Benatia chiama Perin alla respinta con i pugni su un tiro dalla lunga distanza.

Poi “o Mago” Maicosuel buca la difesa su un assist di Armero dalla sinistra, deviato da Blasi.

Paradossalmente l’Udinese tiene meglio il campo in inferiorità numerica e dopo il gol riesce a controllare il vantaggio senza troppi patemi.

Il finale è un assedio biancazzurro al fortino bianconero, ma niente da fare. L’Udinese porta a casa i tre punti.

Udinese: Brkic 6.5, Benatia 7, Danilo 5.5, Domizzi 6.5, Pereyra 6.5 (38′ st Coda sv), Allan 6, Pinzi 6 (22′ pt Faraoni 6), Lazzari 6, Armero 5.5, Maicosuel 7 (33′ st Willians sv), Di Natale 6. All. Guidolin 6

Pescara: Perin 6, Balzano 5.5, Romagnoli 5.5, Bocchetti 5.5, Modesto 5.5, Nielsen 5.5 (27′ st Bjarnason sv), Blasi 6, Cascione 5.5, Quintero 6.5, Weiss 5.5 (9′ st Vukusic 5.5), Jonathas 5.5 (9′ st Caprari 5.5). All. Stroppa 5

Arbitro: Giannoccaro di Lecce 6

Reti: 8′ st Maicosuel

Note: spettatori 13 mila circa. Calci d’angolo 7-5 per il Pescara. Ammoniti Blasi, Danilo, Balzano, Cascione. Espulso al 31′ pt Danilo per doppia ammonizione