L’AQUILA – Minaccia di denuncia il titolare di un bar perché, a suo dire, un suo fantomatico amico avrebbe consumato poco prima lì una bevanda alcolica adulterata, e si era sentito male.

Il malvivente è D.P.F., 46 anni, operaio pluripregiudicato di origine aquilana ma residente a Roma.

I carabinieri della Compagnia dell’Aquila, al comando del capitano Marcello D’Alesio, hanno arrestato l’uomo, colto in flagranza mentre, verso le 13 è entrato nel bar di via Strinella e ha iniziato a minacciare il titolare.

Il barista, ignaro di quanto stesse subendo, gli ha risposto di portarlo in ospedale ma l’uomo, di contro, ha continuato a minacciarlo per poi arrivare ad una vera e propria richiesta estorsiva: “se tu mi dai 200 euro io non ti denuncio”.

Notando che l’operaio faceva sul serio ed era molto minaccioso, temendo per la sua incolumità, il barista ha richiesto l’intervento dei carabinieri che hanno immediatamente preso in mano la situazione.

Il barista fingendo di acconsentire alle richieste del suo estorsore ha consegnato i soldi al pregiudicato che, dopo averli presi, stava provando a scappare.

Non sapeva  che i carabinieri, nel frattempo intervenuti, avevano assistito sia alle successive gravi minacce rivolte al barista che alla consegna del denaro.

L’uomo è stato quindi bloccato e arrestato per estorsione e associato al carcere delle Costarelle dell’ Aquila.

I successivi accertamenti svolti dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile, coordinati dal tenente Federica De Leonardis, hanno permesso di acclarare che l’uomo si era inventato tutto al solo scopo di estorcere il denaro al barista.

L’arrestato ha nominato il difensore d’ufficio nella persona dell’avvocato Amicarella del Foro dell’ Aquila.