CHIETI – È la pioggia di queste ore a riaccendere i riflettori su un’opera pubblica dall’iter travagliato, il tunnel pedonale di Chieti che dal terminal bus conduce a largo Barbella, i cui lavori sono fermi per causa di forza maggiore e che ha visto infiltrazioni d’acqua a causa della pioggia di oggi.
Opera fortemente voluta dalla precedente amministrazione (ma avversata dall’opposizione di allora che adesso è diventata maggioranza e da molti residenti del centro storico preoccupati per la sicurezza dell’area), il tunnel ha visto bloccati i lavori a causa delle grosse difficoltà economiche della ditta affidataria, la Tecnovie srl, con cui il Comune ha proceduto alla rescissione del contratto nel mese scorso, vista la perdurante situazione di stallo.
Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che pure aveva detto che non avrebbe partecipato all’inaugurazione dell’opera, sa bene che, ormai quasi completamente realizzato, con una spesa di quasi 2 milioni di euro, il tunnel non può certamente restare un’incompiuta. E’ per questo motivo che, nonostante ritenga l’opera inutile, ha dato mandato che venga terminata al più presto.
“Al momento – spiega il direttore dei lavori, l’architetto Gianluca Mezzanotte – insieme al collaudatore stiamo procedendo alla relazione di consistenza, documento necessario per procedere a riappaltare i lavori che sono rimasti da fare prima di poter aprire il collegamento sotterraneo”.
Il Comune dovrà dare in appalto poco più di 100 mila euro di opere. Il tunnel è ormai finito. E’ perfino già verniciato. Si è anche proceduto ad effettuare il collaudo statico che ha dato esito positivo. Anche gli ascensori che congiungono il collegamento sotterraneo con largo Barbella, a un passo da corso Marrucino, sono già funzionanti.
Mancano, invece, il motore della ventilazione del condotto sotterraneo, il lucernaio in vetro su cui si può anche camminare a livello del terminal bus, i due quadri elettrici principali e il gruppo elettrogeno nel caso dovesse venire a mancare la corrente elettrica.
A giudizio dell’architetto Mezzanotte, per realizzare tutte le opere mancanti occorre circa un mese. Mentre per procedere all’appalto dell’opera serve un altro mese. Visto che la relazione di consistenza sarà terminata nell’arco di una settimana, si può quindi ipotizzare che fra due mesi l’opera sarà terminata.
Prima di inaugurarla, però, occorrerà il collaudo dell’Ustif che porterà via molto altro tempo. Sebbene il collaudo statico sia già stato effettuato, l’Ustif dovrà procedere ancora al collaudo impiantistico.
Se tutto andrà bene, nel 2013 si potrà vedere finalmente inaugurata questa opera pubblica nata per trasferire più velocemente gli utenti dal terminal bus nel centro cittadino.
Per quanto riguarda le infiltrazioni d’acqua, l’architetto Mezzanotte spiega che non si tratta di nulla di grave: “L’acqua e il terriccio sono penetrati con la pioggia di oggi attraverso il lucernaio non ancora realizzato. L’acqua, infatti, scendendo dalla discesa di via Ciampoli, si è trovata a ristagnare proprio sulla curva di via Gran Sasso nei pressi del buco del lucernaio. Adesso bisognerà provvedere alla ripulitura dell’area interessata”. (ar.ia.)






