L’AQUILA – “Quando arriva il momento della festa inaugurale alla presenza del presidente della Repubblica e di tutte le autorità riconosciute, è giusto e doveroso tacere per garbo e rispetto istituzionale”.
Un invito a spegnere le polemiche quello dell’assessore comunale al Bilancio Lelio De Santis in relazione all’inaugurazione dell’auditorium progettato da Renzo Piano che avverrà domani.
“Dopo giorni di polemiche e di critiche – scrive in una nota – che hanno sommerso l’Auditorium progettato da Renzo Piano e realizzato con i fondi della Regione del Trentino-Alto Adige, facendo dividere gli aquilani (o meglio i loro rappresentanti) finalmente domani ci sarà la sua inaugurazione”.
“Il presidente Napolitano non viene a fare una scampagnata, ma a portare una parola di solidarietà e di vicinanza alla città, inaugurando l’Auditorium di Renzo Piano, originale e contraddittorio, che già fa discutere e che rappresenta un segnale di rinascita dell’Aquila. Il maestro Claudio Abbado è un artista di fama mondiale che si esibisce senza alcun compenso e che contribuisce ad accendere i riflettori sulla nostra città per una giornata e sui tanti problemi della ricostruzione che stenta a decollare”.
“Il presidente Dellai viene a donarci ufficialmente l’Auditorium, che è costato qualche milione di euro ai contribuenti della sua terra e si aspetta un abbraccio forte ed un ringraziamento unanime. Il dissenso politico, in questa circostanza, cari amici, lasciamolo da parte!”.
“Si può dissentire anche in silenzio, contribuendo a un clima di serenità e di unità civica, necessario per accogliere gli ospiti e per apprezzare la generosità di chi ha voluto dare un segnale concreto di amicizia e di solidarietà alla nostra città”.
“Io non ci sarò, per scelta e per il piacere di essere alla stessa ora alla fiera del libro ‘Volta la Carta’: il mio posto di assessore comunale sarà occupato da un cittadino qualunque, perché a me basta sapere che lì, dentro l’Auditorium, ci saranno tutti gli aquilani con la mente lucida e con la speranza ritrovata di vedere che un’altra luce della rinascita dell’Aquila si è accesa!”.



