L’AQUILA – “Nel bilancio del Comune dell’Aquila c’è un incremento di 100 mila euro per i portaborse del sindaco, Massimo Cialente, e dei componenti della Giunta, alla faccia di tutti i gravi problemi che ha la nostra città e che meriterebbero ben altro impiego di risorse”.
È questa la denuncia di Emanuele Imprudente, capogruppo dell’Aquila città aperta
“In un momento in cui si chiede un senso di responsabilità per contenere la spesa pubblica, in cui l’attuazione della ‘spendig review’ impone una morigeratezza nelle uscite, in cui la stampa dà ampio risalto alle varie azioni repressive del malcostume della politica nell’utilizzo delle risorse dei cittadini – continua Imprudente – i nostri amministratori pensano bene di aumentare la consistenza degli staff che fanno riferimento a loro soltanto”.
“Pensano bene – sottolinea – di concentrare ingenti somme della collettività aquilana unicamente per rafforzare la presenza di unità di personale che operi a loro uso e consumo. Pensano bene di consolidare il loro ‘castello di carta’ pagando qualche cambiale elettorale, sperperando risorse che dovrebbero avere ben altra destinazione”.
“Non è che per caso questa ‘furbata’ serva al sindaco per nominare l’ex assessore Silvana Giangiuliani e l’ex segretario generale Girgio Lovili come suoi super consulenti?”, si chiede Imprudente.
“Precisando che questo mio discorso non è contro le persone che occupano o andranno a occupare i posti di staff, ma per avversare un sistema di servilismo che tanto piace a Cialente e assessori e che è assolutamente al di fuori della linea che si sta adottando nella pubblica amministrazione italiana – aggiunge – credo proprio che sia doveroso alzare le barricate contro questo insulto alle finanze comunali e al buon senso”.
“Mi riservo, con i colleghi del Consiglio comunale, un approfondimento anche sulle altre spese riguardanti il personale che, sempre a una prima lettura, confermano il senso dell’approssimazione, probabilmente voluta, con cui l’attuale amministrazione intende gestire l’organizzazione comunale. Certo è che le critiche che proprio l’altro ieri abbiamo rivolto contro questa e altre funzioni dell’ente – conclude Imprudente – stanno trovando la loro fondatezza nel massimo atto di programmazione dell’amministrazione, il bilancio”.




