L’AQUILA – È  un autunno caldo quello che si prospetta all’Ance provinciale dell’Aquila.

All’orizzonte tanti cambiamenti, dal rinnovo degli organi dell’associazione, come cassa edile, enti paritetici o confidi, al cambio di guardia ai vertici regionali (che dal 2013 per tre anni spetterà alla provincia dell’Aquila. La consuetudine è quella di  una rotazione triennale nelle diverse province).

Uno dei nodi da sciogliere è quello legato alla presidenza provinciale, ruolo ricoperto attualmente da Gianni Frattale. Qualche malumore e rumors di piccole contestazioni provenienti sembra arrivino da una parte minoritaria dell’associazione ma è lo stesso presidente a smorzare i toni:

“Non c’è nessuna maretta, ma solo grande compattezza. Una rondine non fa primavera. La questione non esiste”.

La questione è quella legata all’eventuale messa a disposizione del suo mandato a gennaio, in concomitanza per il rinnovo degli  organi statuari dell’associazione. Al momento della nomina da parte del Consiglio, stando a quanto appreso da AbruzzoWeb, fu siglato un patto verbale tra i presenti, una sorta di “gentleman agreement”, in virtù del quale al momento del rinnovo degli organismi si sarebbe proceduto all’elezione del nuovo presidente.

“Ad oggi il mio mandato scade a ottobre 2013. Ma la questione è più complessa: ci sono da rinnovare gli organi per complessive 50 cariche, costruire un progetto per far recuperare alla provincia dell’Aquila e alla città quel ruolo di centralità che le spetta. Anzi dico di più: si voterà per il rinnovo del presidente regionale, come tutti sanno. Spesso l’incarico può coincidere con quello del presidente provinciale di turno. Ma dico da adesso che per l’impegno che attende questa associazione, per le questioni aperte del terremoto e della ricostruzione che vanno seguite costantemente, questo impegno deve essere assunto da un altra persona. Il mio impegno proseguirà per difendere gli interessi di questa città” aggiunge Frattale.

Intanto, però, l’associazione degli edili ha già  una commissione di saggi, sei imprenditori in tutto in rappresentanza delle diverse realtà territoriali provinciali (Salvatore Petrilli– Luigi Palmerini per L’Aquila, Gianni Cirillo–Sergio Palombizio per Sulmona, Lino Ridolfi–Sergio Celi per Avezzano), con cui collaboreranno i vice presidenti, per l’avvio delle consultazioni per la scelta del nuovo presidente.

Un processo che sembra già avviato visto che le elezioni si terranno “in una data da fissare dal 15 al 30 gennaio 2013, in concomitanza con il rinnovo delle cariche” spiega il ‘decano’ dei saggi Petrilli.

Le prime schermaglie sono iniziate ma il clima è destinato a diventare incandescente a ridosso delle elezioni dell’associazione ma gli scenari sembrano già definiti, con una maggioranza che sembra ancora schierata al fianco di Frattale e che  una minoranza che invece chiede il rispetto di un accordo che sembra sia stato accettato, verbalmente, al momento della nomina del successore dell’ex presidente Ance, Filiberto Cicchetti.

In tutti gli organismi collegiali esistono, fisiologicamente, componenti maggioritarie e di opposizione che si propongono come alternativa: i numeri, per ora, danno ragione al presidente in carica che richiama tutti alla compattezza e all’unità di intenti per il bene della categoria e del territorio.