PESCARA – “La sede della Regione Abruzzo a Pescara non si tocca e soprattutto non ritengo sia assolutamente messa in discussione”.
Lo ha detto il consigliere regionale e comunale Pdl Lorenzo Sospiri replicando alle dichiarazioni del governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, relativamente ai costi sostenuti dalla Regione per la duplice sede aquilana e pescarese.
“Il problema dei costi sostenuti oggi dall’ente per la doppia sede dipende non dalla duplice localizzazione, ma semplicemente dalla questione dei fitti – aggiunge Sospiri – una tematica che ci vede impegnati nell’ottimizzazione e valorizzazione dei nostri uffici con la dismissione di tutte quelle locazioni che rappresentano solo una spesa, al fine di giungere a una sede unica”.
“Sono certo che sul tema della doppia sede il presidente Chiodi si sia espresso male o che sia stato mal interpretato – ha sottolineato il consigliere Sospiri – In realtà, in Abruzzo, tale duplicità, sancita nello Statuto per ragioni che non possono essere riportate semplicisticamente a presunti ‘moti’ di protesta anni Settanta, non è un costo: innanzitutto i dipendenti regionali non beneficiano di alcun rimborso per le proprie trasferte, in secondo luogo il presidente Chiodi sa benissimo che il nostro capoluogo di regione, L’Aquila, è stato vittima di un drammatico terremoto i cui effetti sono tuttora ben visibili, evidenti, e occorreranno ancora molti anni prima che la città e tutte le strutture istituzionali riescano a riacquistare la piena efficienza, garantendo massima accoglienza”.
“Infine il presidente Chiodi sa altrettanto bene che da mesi stiamo lavorando per la dismissione di tutti i fitti sostenuti a Pescara, che rappresentano un costo, al fine di valorizzare alcune strutture con l’obiettivo finale di giungere ad avere una sola sede operativa che dia la possibilità a tutti gli utenti di potersi servire in modo completo ed esaustivo negli uffici localizzati per Statuto nella nostra città. Il costo a Pescara è oggi rappresentato dall’attuale localizzazione sparpagliata sul territorio, tra viale Bovio, via Raffaello, piazza Unione e via Passolanciano, una distribuzione che ci costringe a sborsare più di un milione di euro l’anno in locazioni”, conclude Sospiri.





