L’AQUILA – Durante la seduta di questa mattina, la Giunta per il Regolamento della Regione Abruzzo ha concluso l’esame dei 161 articoli che costituiscono la proposta di nuovo Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale.
Nel corso delle prossime settimane si procederà alla revisione totale del testo, con l’obiettivo di giungere, nel più breve tempo possibile, alla redazione del nuovo Regolamento da sottoporre all’esame dell’Aula.
“La riforma costituzionale – ha spiegato il presidente della Commissione, Walter Di Bastiano – cui è conseguita la revisione del sistema di elezioni del presidente della Giunta e del Consiglio regionale, e l’approvazione del nuovo Statuto della Regione Abruzzo, entrato in vigore l’11 gennaio 2007, hanno comportato un rilevante mutamento dell’assetto istituzionale della Regione e del ruolo di Giunta e Consiglio regionale, anche nell’ambito delle nuove funzioni che la Regione è chiamata a svolgere a livello comunitario”.
“In tale contesto – ha proseguito – è sorta l’esigenza di intervenire con una revisione complessiva del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale; quello attualmente in vigore è, infatti, uno strumento obsoleto, adottato nel 1977, più di trent’anni fa. Obiettivo della Commissione, che ha lavorato in un clima di costruttiva collaborazione e condivisione, è stato quello di delineare un sistema che garantisca maggiore fluidità ed efficienza dei lavori del Consiglio, bilanciando tale esigenza con il rispetto dei diritti delle opposizioni, individuare soluzioni che agevolino il risparmio di spesa e, non ultimo, dare centralità all’aspetto qualitativo della produzione legislativa, in sinergia con la legge sulla qualità della normazione approvata proprio ieri dal Consiglio regionale”.
“In conclusione – ha dichiarato Di Bastiano – l’intento è che il lavoro di revisione del Regolamento che sta per concludersi consegni non solo al Consiglio regionale, ma alla Regione tutta, uno strumento innovativo e durevole, che garantisca, al tempo stesso, l’adeguamento al nuovo assetto istituzionale e una risposta al nuovo ruolo che l’assemblea legislativa è chiamata a svolgere”.





