L’AQUILA – Automobilisti infuriati per l’obbligo di uscita al casello di Lunghezza non presegnalato se non in extremis al termine dell’autostrada A24.

Numerose le proteste arrivate alla redazione di AbruzzoWeb di abruzzesi diretti nella Capitale che si sono ritrovati da un momento altro dall’autostrada a viottoli sconosciuti dell’hinterland romano.

Qualcuno più fortunato si è cavato d’impaccio con il navigatore, ma con disagi feroci.

Altri hanno dovuto guadagnare l’ingresso a Roma a tentativi ed errori, oltretutto con poche persone a cui chiedere indicazioni, vista l’ora.

“Ancora una volta Strada dei Parchi ci riserva brutte sorprese”, hanno tuonato gli automobilisti, protestando contro il gestore. (red)