L’AQUILA – Dopo mesi di silenzio è tornata a farsi sentire la Locomotiva, il misterioso movimento che si esprime attraverso striscioni al veleno con cui tappezza la città.

Questa volta gli attacchi sono rivolti alla società che gestisce l’aeroporto dei Parchi di Preturo, la Xpress, che come già riportato da AbruzzoWeb qualche mese fa, è specializzata anche nel trasporto di materiale radioattivo e alla manipolazione a terra di radio farmaci e materiale.

“Preturo come Chernobyl?” è la provocazione lanciata dai “ferrovieri” negli utlimi manifesti.

“Dangerous goods – si legge ancora – Tutto questo atterrerà, decollerà e stazionerà nell’aeroporto dei Parchi di Preturo?”.

L’amministratore unico della Xpress, Giuseppe Musarella, chiarì ad AbruzzoWeb che nello scalo aquilano non sarebbero transitate merci pericolose.

Ma forse la preoccupazione resta, per la locomotiva, che chiama poi in causa l’assessore comunale Emanuela Iorio: “tutto questo l’assessora delegata all’aeroporto lo sa?”. (e.m.)