L’AQUILA – Continua lo scaricabarile tra Regione Abruzzo e Scuola edile dell’Aquila per la realizzazione della nuova sede, lavori che sono bloccati da ben quattro anni.
Finanziata per 2 milioni di euro, la Scuola è un centro di eccellenza per la formazione di maestranze, sempre più necessarie in questa fase cruciale di ricostruzione della città.
Ma il progetto è fermo dal 2009, mentre è dinamicissimo il balletto di responsabilità tra i due enti coinvolti.
L’ultima puntata di quella che sta assumendo i contorni tragicomici di una telenovela argentina è la replica del presidente della Scuola, Goffredo Mascitti, all’assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo.
Qualche settimana fa, infatti, quest’ultimo aveva dichiarato ad AbruzzoWeb che a tenere fermi i lavori fosse la mancata risposta, da parte della Scuola, a una lettera inviata tre anni fa dalla Regione.
“Abbiamo inviato la comunicazione ben tre volte, non so che fine fanno fare alle lettere che vengono inviate”, controreplica ora invece Mascitti.
Un ennesimo ping pong, che rischia di creare nuove perdite di tempo e che inizia davvero a stancare, tanto che, per chiarire definitivamente la questione, AbruzzoWeb si rende disponibile a ospitare un confronto pubblico tra i rappresentanti dei due enti coinvolti, in modo che si possa uscire da questa annosa impasse.
I lavori per la nuova sede erano stati appaltati e sembravano a un passo dal cominciare, ma erano stati interrotti dopo un ritrovamento archeologico, un magazzino o stalla di epoca romana, con il conseguente obbligo di modificare il progetto dettato dalla soprintendenza, spostando di 30 metri la nuova costruzione.
Da quel momento è cominciato prima il “nascondino” tra Comune e Provincia dell’Aquila e poi quello tra Regione e Scuola edile, nel momento in cui si è scoperto che i fondi non erano più disponibili, fatto questo poi smentito dall’assessore Di Paolo.
Fondi o non fondi, Mascitti si dice comunque pronto a partire con i lavori.
“Il 28 agosto – spiega – è previsto un incontro presso la sede dell’assessorato ai Lavori pubblici. Se la Regione ci darà le rassicurazioni che vogliamo, partiremo con i lavori. Per i finanziamenti si vedrà”. Elisa Marulli




