L’AQUILA – La Guardia di finanza ha passato al setaccio gli uffici del Centro turistico del Gran Sasso ad Assergi (L’Aquila) alla ricerca dei documenti relativi alle consulenze commissionate dall’azienda e ai rimborsi spese pagati agli amministratori.

Lo riferisce il quotidiano Il Messaggero nell’edizione ferragostana.

Le Fiamme gialle avrebbero acquisito la documentazione che ha già fatto discutere i componenti della commissione Garanzia del Comune dell’Aquila presieduta da Raffaele Daniele (Udc), che ha scandagliato i costi, ritenuti eccessivi, per il presidente del Consiglio di amministrazione, il genovese Alessandro Comola, e per alcuni suoi collaboratori.

Secondo Daniele, solo di hotel e ristoranti, Comola e la sua staffista avevano presentato in sette mesi fatture per 18 mila euro.

Da quanto si apprende, sulla vicenda ci sarebbe un’inchiesta della procura dell’Aquila.