L’AQUILA – “Abbiamo dimostrato che i cittadini sanno e possono contare, elaborare proposte risolutive, abbiamo dimostrato che all’Aquila la città è pronta per una azione comune fra cittadini e istituzioni, ma di più: abbiamo potuto finalmente dimostrare che senza i cittadini, le istituzioni hanno le armi spuntate”.
Lo afferma in una nota l’Assemblea cittadina di piazza Duomo, che ha organizzato il corteo per la sospensione delle tasse e il sostegno all’economia cui hanno partecipato ventimila aquilani.
“Senza i cittadini, senza la loro elaborazione e consapevolezza – spiegano dall’Assemblea – senza la discussione dei problemi e la condivisione degli stessi, non si va da nessuna parte. E da nessuna parte infatti siamo andati per 14 mesi”.
UN’ADESIONE SORPRENDENTE
“Le adesioni alla manifestazione – prosegue la nota – hanno stupito persino noi, che pure abbiamo lavorato molto per la massima unitarietà. Certo il tema era abbastanza coinvolgente, e per di più urgente. Certo pensare che la controparte è il governo, lontano da noi, ha reso più facile la coesione. Ma i cittadini, convinti e decisi, hanno portato uno dopo l’altro gli amministratori, i sindacati, le associazioni di categoria, a scendere in piazza, ad avere il coraggi di contarsi”.
ALLA CITTA’: ”COSTRUIAMO ALTRE INIZIATIVE”
L’Assemblea in ultimo lancia due messaggi. “Uno – si spiega – alla città, ai cittadini, agli imprenditori, ai professionisti, ai lavoratori, a quanti hanno avuto il coraggio di scendere in campo, di mettersi in gioco: abbiamo fatto la cosa più bella e più grande che potevamo fare, siamo stati bravi, ci siamo contati davvero. Ma questo è stato solo un inizio. Adesso sappiamo che possiamo e dobbiamo andare avanti. Venite in piazza, partecipate alle assemblee, come abbiamo fatto negli ultimi 10 giorni. Costruiamo insieme altre azioni che ancor più spingano e stimolino”.ù
ALLE ISTITUZIONI: ”VENTIMILA CITTADINI, LA VOSTRA FORZA”
L’altro messaggio dell’Assemblea permanente è indirizzato “alle Istituzioni, ai vertici di tutte le forze economiche e sociali, civile e religiose del territorio: ventimila cittadini sono la vostra sola forza, l’assemblea cittadina e i comitati e tutti devono essere resi partecipi, attraverso gli strumenti della informazione, della trasparenza e della sussidiarietà, previsti dalla legge italiana e presenti anche nello statuto comunali, partecipi delle discussioni, dei progetti, delle proposte e delle scelte che siete chiamati a fare. I cittadini sono coinvolti e quindi devono partecipare”.



