L’AQUILA – Sono a rischio i lavori per la realizzazione di una struttura che deve ospitare il centro di eccellenza per la formazione professionale e la nuova sede della Scuola Edile, appaltati oltre un anno e mezzo fa.
Interrotti subito dopo l’inizio per un ritrovamento archeologico, i lavori sono ancora fermi per via del ritardo del Comune dell’Aquila nell’autorizzare la variante urbanistica che consentirebbe di ricominciare.
Per salvaguardare il ritrovamento, c’è da spostare l’opera di circa 30 metri con la variante. Per salvaguardare invece il finanziamento di 2 milioni (l’opera ne costa 4) concesso dalla Regione Abruzzo e costituito da fondi europei, bisogna semplicemente fare in fretta.
A denunciare la situazione è il presidente dell’ente scuola edile, Goffredo Mascitti, che se la prende con il Comune dopo aver inviato, senza ottenere risultati, numerose lettere tra gli altri al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, all’assessore comunale all’Urbanistica Roberto Riga e, per conoscenza, all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo.
“Da un anno e mezzo – spiega – il Comune dell’Aquila non dà risposte e intanto la situazione diventa sempre più difficile. C’è il rischio reale di perdere il finanziamento di 2 milioni e non se ne capisce la ragione; c’è il rischio di contenzioso, perché i lavori sono stati già appaltati, e il rischio che il territorio colpito dal sisma perda un’occasione fondamentale per potenziare la formazione di professionalità che potrebbero essere coinvolte nella ricostruzione”.
Mascitti non esclude una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune. Il presidente ha reso noto che sono circa 250 le persone che giornalmente frequentano la vecchia sede, “ormai insufficiente, che confina con la nuova”, e che lo scorso sono state circa 3.000 le maestranze nel settore delle costruzioni che si sono formate nella scuola edile. Al progetto del centro di eccellenza per la Formazione Professionale partecipano lo stesso Comune dell’Aquila, l’amministrazione provinciale dell’Aquila, l’Ente Scuola Edile, la Cassa Edile, il Cpt, la Formed Srl e la Regione Abruzzo con il significativo contributo di due milioni di euro.
Nelle recente lettera inviata al Comune, Mascitti denuncia di aver sollecitato decine di volte l’assessore competente “per portare a termine l’istruttoria” con la pratica “riconsegnata più volte al settore urbanistica. Vogliamo definire al più presto la vicenda – spiega – affinché il nostro tanto martoriato territorio non debba rinunciare a realizzare l’importante opera che, oltre a dotare il nostro Comune e la nostra Provincia di una esclusiva infrastruttura, permetterà significativa occupazione di manodopera nel periodo di realizzazione e successivamente per le innumerevoli attività che in essa potranno essere svolte”.



