PESCARA – “Sorprende leggere sulla stampa le affermazioni dei sindaci, soci del gestore del servizio idrico integrato dell’ambito pescarese, di cui approvano i bilanci e le scelte gestionali, nei confronti dell’amministrazione regionale in merito all’attuale crisi idrica”.
Lo afferma in una nota l’assessore regionale al ramo Angelo Di Paolo, per il quale, “è infatti evidente e normativamente chiaro che il gestore ha il compito di garantire un servizio efficiente anche in situazioni di emergenza”.
“Sollecitazioni e preoccupazioni sui possibili disagi estivi – sottolinea Di Paolo – sono stati segnalati dalla Regione Abruzzo, per il tramite della direzione dei Lavori pubblici e Ciclo idrico integrato, già da aprile 2012, con apposita richiesta agli Ato e ai soggetti gestori di attivare tutte le misure atte a rendere possibile un eventuale approvvigionamento idrico di emergenza per fornire acqua potabile sul territorio Regionale”.
“Lo stesso commissario regionale dell’Ersi (Ente regionale per il servizio indrico integrato, ndr) – attacca l’assessore – già da febbraio aveva segnalato possibili crisi idriche per l’estate 2012 che potevano assumere veri e propri caratteri emergenziali, peraltro quasi in contemporanea con l’unica copiosa e importante nevicata di quest’anno (2 febbraio e giorni successivi), fatto che ha dato luogo anche a qualche garbata ironia da parte di qualche soggetto gestore”.
“Dopo i diversi solleciti ad attivarsi inviati dalla Regione – prosegue ancora – lo scorso 27 luglio il gestore del servizio idrico integrato dell’ambito pescarese ha fornito i dati necessari per approntare la dichiarazione dello stato di emergenza idrica, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 31.03.2001, con l’individuazione delle possibili azioni da porre in essere”.
“La dichiarazione di emergenza per l’ambito pescarese è all’esame della Giunta regionale fissata per oggi. Auspico, infine – conclude Di Paolo – che i sindaci riservino maggiore attenzione alle loro prerogative di soci”.





