L’AQUILA – Mentre un milione di italiani ha firmato la richiesta di referendum per tagliare le indennità ai parlamentari, al Comune dell’Aquila sindaco, vice sindaco, componenti della Giunta e consiglieri si aumentano lo stipendio.
È quanto ha scoperto AbruzzoWeb notando che, nell’apposita area dedicata ai costi della politica sul sito Internet dell’ente, infatti, i compensi sono aumentati rispetto a quelli riportati sino alla settimana scorsa.
<span style='<span style=' Valori espressi in euro, le cifre si intendono al lordo. Fonte: www.comune.laquila.gov.it |
Ecco la schermata di come erano riportati gli stipendi fino a qualche giorno fa:

Compensi che (come riportato nella seconda schermata qui sotto) sono aumentati in questo modo.

Un aumento notevole, anche se tutte le cifre sono al loro di tasse e imposte.
Certo è che in tempi austerity, e in una città dove cassa integrazione, disoccupazione e precariato schizzano a livelli superiori alla media nazionale, il segnale lanciato dalla politica aquilana non è incoraggiante rispetto all’andamento generale del Paese.
A parziale scusante va anche chiarito che gli amministratori aquilani percepiscono un compenso inferiore rispetto a quello di altri colleghi di città simili al capoluogo abruzzese, come spiega lo stesso sito web.
“Il provvedimento (l’aumento dei compensi, ndr) ha tenuto conto di quanto disposto dal decreto legge numero 78/2010, convertito nella legge 122/2010, che ha ridotto del 10 per cento i compensi medesimi, e della circostanza che precedenti diminuzioni sono state superate, come sancito dalla sezione Autonomie della Corte dei conti nel 2010 – è scritto sul sito del Comune – Gli amministratori del Comune dell’Aquila, inoltre, hanno un’ulteriore decurtazione del 5 per cento sulle indennità che percepiscono, rispetto a quelle che percepiscono gli amministratori di città simili al capoluogo d’Abruzzo. Il sindaco Massimo Cialente ha infatti espressamente voluto mantenere la riduzione del 5 per cento sui compensi, attuata con la delibera di Giunta numero 119 del 4 marzo 2003”.
“Per il sindaco, il vice sindaco, gli assessori e il presidente del Consiglio comunale vengono indicate le indennità mensili lorde, per i consiglieri comunali gli importi dei gettoni di presenza, sempre al lordo, a ogni seduta del Consiglio e delle commissioni di appartenza – prosegue la pagina web – Va chiarito che l’indennità del vice sindaco è pari al 75 per cento di quella del sindaco, mentre quella degli assessori è quantificata nel 65 per cento di quella del primo cittadino. Il presidente del Consiglio comunale percepisce una somma mensile che si desume dal decreto ministeriale numero 119 del 2000, vale a dire il 60 per cento dell’indennità spettante alla classe demografica del Comune di appartenenza”.






