L’AQUILA – “Sono abituato a documentarmi prima di redigere un documento: per il programma di mandato 2010-2015 non ho solo consultato quelli di altre Province, ma ho anche guardato manuali di politica economica e altri documenti tecnici”.
Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, risponde alle critiche del centrosinistra che ieri aveva ipotizzato che il programma fosse stato copiato dal presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti.
“Il mio programma – ha sottolineato Del Corvo – contiene indicazioni dettagliate sulla viabilità provinciale, che naturalmente non hanno nulla a che vedere con le strade bolognesi”.
Del Corvo replica anche alle critiche sulla sua mancata presenza alla seduta straordinaria del consiglio comunale all’Aquila: “Non sono neanche stato invitato dal sindaco Cialente – ha detto – Da tempo gli ho suggerito di prevedere un percorso consiliare congiunto, ma dal Comune dell’Aquila non ho avuto risposta. Pertanto, lunedì faremo il nostro consiglio sulle tasse”.
ECCO IL PROGRAMMA: QUATTRO GLI ‘ASSI STRATEGICI’
L’AQUILA – Nuove strategie per il territorio e la montagna, qualità e welfare, la gestione della crisi e soprattutto la ricostruzione nella provincia dell’Aquila: sono questi i quattro assi strategici su cui si poggia il programma di mandato 2010-2015 della Provincia dell’Aquila. Il programma è stato presentato oggi dal Presidente dell’amministrazione provinciale, Antonio Del Corvo.
“La ricostruzione – ha assicurato Del Corvo – occupa un terzo del programma totale. Andremo incontro a quei progetti infrastrutturali previsti con l’aiuto del governo, ma soprattutto faremo interventi di viabilità per completare il quadro delle opere già finanziate per il triennio 2008-2010 e non attuate dalla precedente amministrazione”.
A tale proposito Del Corvo ha ricordato che la cifra sulla quale ci si muove si aggira intorno ai 34 milioni di euro, gran parte dei quali di provenienza regionale. Per la realizzazione delle opere e la conseguente apertura dei 30 cantieri, Del Corvo si è detto pronto “anche a violare il patto di stabilità, nonostante la conseguenza immediata sia la riduzione degli emolumenti personali agli amministratori e il blocco delle assunzioni per un anno”.
SCUOLA: ”MEGLIO NUOVI CAMPUS DI EDIFICI DATATI”
L’AQUILA – La creazione di veri e propri campus scolastici come punti di aggregazione di istituti superiori per favorire i diversi interventi d’istruzione, formazione e cultura nei diversi ambiti territoriali della provincia dell’Aquila.
È questa la strategia indicata per il settore scuola dal presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, pronto a promuovere il finanziamento di nuove scuole costruite “a prova di terremoto” anziché intervenire su strutture già esistenti.
Il piano prevede, ove possibile, la creazione di campus in regola con le normative antisismiche, di sicrezza, di accesso per diversamente abili. “Possiamo intervenire – ha spiegato Del Corvo – su 30 milioni di euro del provveditorato alle Opere pubbliche, ma le risorse per i prossimi esercizi sono ben superiori. Nei casi in cui sarà dimostrato che è antieconomico intervenire su strutture datate è pensabile creare piuttosto anche gruppi di scuole riunite in campus con servizi all’altezza”.
Un esempio fatto da Del Corvo è quello di palazzo Quinzi, in piena zona rossa, ex sede storica del liceo Scientifico e, in tempi recenti, prima del sisma, del liceo Classico del capoluogo. “Gli edifici storici – ha spiegato – possono essere anche restaurati con un cambio di destinazione d’uso. Non credo che possa essere di nuovo adibito a uso scolastico in futuro, si può cambiare la destinazione e per questo mi batterò”.
BIBLIOTECA ”TOMMASI”: RIAPERTURA DOPO L’ESTATE
L’AQUILA – “Subito dopo la fine dell’estate contiamo di riaprire al pubblico la biblioteca “Tommasiana””. A dare l’annuncio è il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, nel corso della conferenza stampa convocata per alcune precisazioni sul suo programma di mandato.
Del Corvo ha detto di essere rimasto “scandalizzato dalla scelta del capannone per ospitare la biblioteca, sia per dove si trova, nel nucleo industriale di Bazzano, sia per la struttura in sé. Purtroppo – ha aggiunto – la scelta è fatta e dobbiamo andare avanti”.
Nei giorni scorsi c’è stata polemica sui ritardi dei lavori per consentire l’apertura: a oggi, infatti, i volumi trasferiti dalla centralissima sede storica, danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009, si trovano ancora impacchettati. Del Corvo ha spiegato che a breve si sbloccherà la questione dei certificati antincendio: “Un certificato di prevenzione incendi per uso biblioteca – ha spiegato – non si ottiene come quello per una casa o un capannone. Ci si poteva pensare prima, per averlo ci vogliono opere strutturali”.
“Dal canto mio – ha aggiunto Del Corvo – posso utilizzare risorse di un fondo regionale, ma non per beni di terzi, solo per beni della Provincia. Al massimo posso dire che la porta con maniglioni antipanico che compriamo ce la porteremo via quando lasceremo lo stabile, ma per le opere strutturali diventa più complicato. Nonostante questo, lo scorso 8 giugno, abbiamo deciso con una delibera che i lavori si faranno lo stesso, per consentire di poter aprire la biblioteca “Tommasi” dopo l’estate. Se sorgerà qualche contestazione sui lavori, vorrà dire che l’affronteremo”. (alb.or)




