MONTORIO AL VOMANO – E’ stata assolta la maestra della scuola elementare di Montorio accusata di aver punito un suo alunno poco diligente, chiudendolo in uno stanzino.

Secondo il quotidiano Il Messaggero, durante il processo non sarebbero emersi elementi di prova consistenti, tali da provare la colpevolezza della maestra, per cui l’accusa aveva chiesto quattro mesi di reclusione.

Ma il giudice monocratico Massimo Biscardi ha poi assolto la donna “perchè il fatto non sussiste”.                                                       

Tutto sarebbe nato dal racconto del bambino fatto ai genitori: due riassunti pieni di errori che il piccolo di 10 anni avrebbe scritto per fare un dispetto alla sua maestra, che lo avrebbe per questo minacciato di portarlo al preside e poi avrebbe tentato in un secondo momento di chiudere l’alunno disubbidiente in un ripostiglio.

“Dopo quella vicenda – ha osservato il legale Guerino D’Angelo Gallo – il bambino aveva paura della maestra e i genitori sono stati così costretti a trasferirli in un’altra scuola”.

La difesa in ogni caso è riuscita in ogni caso a dimostrare che non ci sono stati i requisiti per abuso di mezzi di correzione.